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Roma women, Emilie Bosshard Haavi saluta la capitale

Roma women, Emilie Bosshard Haavi saluta la capitale

Emilie Bosshard Haavi lascia la Roma women dopo quattro stagioni intense, vincenti, identitarie. La norvegese è seguita da squadre del Nord Europa.

L’attaccante norvegese, arrivata nel 2021, chiude la sua avventura in giallorosso lasciando un’eredità che va ben oltre i numeri, già di per sé impressionanti con 153 presenze, 33 gol, 35 assist e 7 trofei. Nessuna calciatrice straniera ha giocato così tante partite con la Roma. Un primato che racconta fedeltà, continuità e un ruolo centrale nella crescita del club.

Un addio che pesa, dentro e fuori dal campo per la Roma 

Haavi è stata una delle interpreti più riconoscibili del progetto Roma Women. Corsa, intelligenza tattica, capacità di leggere gli spazi e un modo unico di rifinire l’azione. Non solo gol, ma soprattutto creatività e altruismo, qualità che l’hanno resa una delle giocatrici più complete della Serie A femminile.

Il suo addio arriva in un momento in cui la Roma sta consolidando la propria identità vincente. Perdere una figura così esperta ed integrata nel sistema di gioco rappresenta una sfida tecnica ed emotiva. Ma è anche il segno di un ciclo che si chiude, come spesso accade nelle squadre che ambiscono a restare al vertice.

Un palmarès che parla da solo

7 trofei complessivi, tra cui due Scudetti e una Coppa Italia;

153 presenze, record assoluto per una straniera in giallorosso;

33 gol e 35 assist, numeri che la collocano tra le migliori rifinitrici della storia romanista.

Haavi non è stata solo una titolare, ma è stata un riferimento. Una giocatrice che ha contribuito a portare la Roma nel fiore del calcio femminile italiano.

E dopo la Roma? Le possibili destinazioni

La separazione è stata consensuale e rispettosa, ma il futuro della norvegese resta un tema aperto. Alcune squadre del Nord Europa, soprattutto in Norvegia e Danimarca, potrebbero essere interessate a riportarla “a casa”, mentre non è da escludere un ritorno in un campionato competitivo come quello inglese.

Un profilo come il suo, esterna creativa, capace di attaccare lo spazio e servire l’ultimo passaggio, è prezioso. In Inghilterra una squadra che potrebbe realmente cercarla è il Tottenham Women. Le Spurs hanno qualità tra le linee ma mancano di un’ala esperta capace di dare continuità nell’ultimo terzo. Haavi offrirebbe proprio ciò che serve al loro sistema: velocità, letture intelligenti e un volume costante di occasioni create.

In ogni caso, Haavi rappresenta un profilo di grande esperienza internazionale: una giocatrice che può ancora fare la differenza, soprattutto in contesti che cercano leadership e qualità sulle corsie esterne.

L’eredità lasciata alla Roma

La Roma Women perde una delle sue colonne, ma conserva ciò che conta davvero: l’impronta tecnica e culturale che Haavi ha lasciato. Una calciatrice che ha contribuito a costruire una mentalità vincente, a rendere la squadra più matura, più europea, più consapevole.

Il suo addio non è solo una notizia di mercato, è la fine di un capitolo importante della storia recente giallorossa.

Roma
I TIFOSI DELLA ROMA IN FESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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