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Damiano Tommasi: “Con la Cham­pions la rosa deve avere una lun­ghezza diversa. Non rinuncerei ad El Shaarawy e Pellegrini”

Damiano Tommasi: “Con la Cham­pions la rosa deve avere una lun­ghezza diversa. Non rinuncerei ad El Shaarawy e Pellegrini”

L’ex calciatore della Roma Damiano Tommasi ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta del Sport, dove ha parlato della stagione della squadra giallorossa.

Tommasi ha vestito la maglia della Roma per ben 10 anni, dal 1996 al 2006, diventando a tutti gli effetti una leggenda del club capitolino. Recentemente ha rilasciato alcune dichiarazioni a la Gazzetta dello Sport, riguardanti la stagione della squadra di Gasperini e alcuni giocatori in particolare.

Le parole di Damiano Tommasi

La Roma, invece, torna in Cham­pions dopo 7 anni…
«Troppi, anche perché negli ultimi anni ha lavo­rato bene, costruendo un pro­getto spor­tivo. È stato il risul­tato di un tec­nico come Gasp che per avere effi­ca­cia ha biso­gno di entrare nella testa dei gio­ca­tori, di avere empa­tia con la piazza. L’obiet­tivo poi si può cen­trare o man­care per un punto, ma il fatto di essere in corsa fino alla fine è sin­tomo della bontà di quanto fatto».

Più brava la Roma a cre­derci fino in fondo o più folli Milan e Juve a sgre­to­larsi in quel modo?
«Mi ha sor­preso che il Milan abbia chiuso così male, nono­stante non avesse le coppe. Qual­che avvi­sa­glia c’era stata, come le par­tite perse in casa. I ros­so­neri li ho visti a Verona, sul campo non avreb­bero meri­tato il risul­tato spor­tivo. La Juve? Quello è un mondo a parte: da sem­pre lì sei obbli­gato a vin­cere, magari hanno pagato la pres­sione interna».

Pun­te­rebbe ancora su Dybala?
«Se sta bene, Dybala è Dybala, su que­sto non ci sono dubbi. Il pro­blema è capire però se può stare sem­pre bene. Ma ha dimo­strato di tenerci, mi sem­bra che si vada verso il rin­novo. Con la Cham­pions la rosa deve avere numeri e una lun­ghezza diversa, gente di qua­lità e che abbia il mood giu­sto. E Dybala ce l’ha, esat­ta­mente come El Shaa­rawy e Pel­le­grini. Prima di rinun­ciare a gio­ca­tori così c’è da pen­sarci su».

Qual­cuno para­gona Malen a Bati­stuta, non come gio­ca­tore ma per l’impatto che ha avuto sulla squa­dra. Lei che l’argen­tino l’ha vis­suto è d’accordo?
«Malen ha colto un’occa­sione di car­riera unica, è stato molto bravo. Il gol di Verona, dopo aver sba­gliato un rigore pesan­tis­simo, la dice lunga sulla sua fame, che hanno pochi attac­canti al mondo. Quello spi­rito ce l’aveva pure Bati­stuta, ma il suo effetto è stato diverso: Gabriel in quel momento era uno dei migliori del mondo e non doveva riscat­tarsi. E ci ha rega­lato il Sogno».

Roma
LA CURVA SUD I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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