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Roma, la qualificazione in Champions League riporta alla mente la storica finale dell’84’

Roma, la qualificazione in Champions League riporta alla mente la storica finale dell’84’

La Roma giunge terza e si qualifica in Champions League, rendiamo omaggio ai giallorossi rivivendo l’edizione 1983/84, persa in finale con il Liverpool.

La Roma compie il capolavoro e giunge terza in classifica si qualifica alla prossima Champions League, la nostra rubrica rende omaggio ai giallorossi rivivendo l’edizione 1983/84, dove la squadra di Nils Liedholm giunse in finale all’Olimpico perdendo contro il Liverpool.

Roma ad un passo da vincere la Coppa dei Campioni

La Roma ha compiuto un autentico miracolo vincendo a Verona 2 a 0 riuscendo piazzarsi terza in campionato, conquistando un incredibile qualificazione in Champions League. I giallorossi erano lontani dalla massima competizione europea dal 2019, una lunga assenza che comunque ha visto nel 2022 il trionfo in Conference League contro il Fayenoord. La nostra rubrica rende omaggio alla formazione giallorossa rivivendo l’edizione 1983/84, quando la squadra di Nils Liedholm fu vicina vincere l’ex Coppa dei Campioni.

I giallorossi, freschi di secondo scudetto si presentavano per la prima volta nella massima competizione europea, in estate era arrivato un innesto di assoluto valore, Toninho Cerezo. Il primo turno mette subito un avversario piuttosto tosto, il Goteborg che solo un anno prima aveva fatto parlare tutta l’Europa calcistica calando un triplete con Coppa UEFA annessa.

Per non è più la squadra che aveva in panchina Sven Goran Eriksson, i giallorossi passano il turno vincendo 3  a 0 all’andata e perdendo al ritorno 2 a 1 in Svezia. Il secondo turno li vede impegnati contro il CSKA Sofia, che aveva fatto tremare il Bayern Monaco nelle semifinali di Coppa UEFA nel 1982.

All’andata i giallorossi vinsero 1 a 0 con rete di Falcao, al ritorno all’Olimpico identico risultato con rete di Graziani. I giallorossi ai quarti di finale se la vedono con la Dinamo Berlino, la squadra che spadroneggiava nell’Oberliga della DDR: i giallorossi il primo match vinsero 3 a 0 con reti di Graziani, Pruzzo e Cerezo, ritorno a Berlino Est perso per 2 a 1 ma turno superato.

In semifinale è la volta del Dundee United, che aveva vinto sorpresa il campionato scozzese l’anno precedente: all’andata in Scozia sconfitta per 2 a 0, sembra il cammino terminato ma la squadra giallorossa compie un miracolo al ritorno all’Olimpico, vincendo 3 a  0 con le reti di Di Bartolomei su rigore e una doppietta di Pruzzo, ed ecco la finale in casa all’Olimpico contro il Liverpool.

L’Olimpico si presenta stracolmo, quasi 70000 spettatori contro i Reds allenati da Joe Fagan e con Ian Rush, Kenny Dalglish, Graeme Souness e soprattutto Bruce Grobbelaar. Gli inglesi si portano in vantaggio al minuto 13 con Neal, pareggio giallorosso al minuto 42 con Pruzzo, che mette segno la quinta rete nel torneo.

Dopo i tempi regolamentari e supplementari finiti in pareggio si va ai calci di rigore: fatali per i giallorossi saranno gli errori di Bruno Conti e Graziani, con Grobbelaar che li neutralizza in maniera poco ortodossa, i Reds possono alzare in cielo la Coppa dei Campioni, grande amarezza in casa giallorossa, vicini davvero compiere una grande impresa, che l’avrebbe consegnato per sempre nella storia del club capitolino.

Roma
LA CURVA SUD I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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