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Roma, il punto sulla situazione finanziaria in vista del 30 giugno

Roma, il punto sulla situazione finanziaria in vista del 30 giugno

La Roma è chiamata a rientrare nei paletti della UEFA entro il 30 giugno. Tra possibili cessioni, multe o un nuovo settlement, ecco cosa può succedere.

Il conto alla rovescia è iniziato. Entro il 30 giugno la Roma dovrà sistemare i propri conti per rispettare gli impegni assunti con la UEFA nell’ambito del settlement agreement. L’obiettivo è quello di realizzare circa 50 milioni di euro di plusvalenze, ma al momento nessun big sembra realmente vicino alla cessione. Anche perché mister Gasperini è stato chiaro: la partecipazione alla Champions League appena conquistata è solo l’inizio, non il traguardo. E la proprietà stessa non ha alcuna intenzione di cedere i prezzi pregiati.

Per questo motivo la famiglia Friedkin si è mossa anche sul piano diplomatico. In particolare Dan starebbe infatti portando avanti un confronto con la UEFA nel tentativo di ottenere maggiore flessibilità, valorizzando gli investimenti effettuati dal club in infrastrutture e settore giovanile. Resta però un principio chiaro secondo il FFP: nel prossimo triennio il deficit non dovrà superare i 60 milioni di euro.

Roma, un’altra sanzione è possibile

La Roma ha già pagato una multa da 6 milioni di euro per il mancato rispetto degli obiettivi finanziari nell’esercizio 2024-25. Se entro la scadenza non dovesse rientrare nei parametri concordati, è probabile che la UEFA intervenga con una nuova sanzione, verosimilmente di natura economica e potenzialmente più pesante della precedente. Sul fronte mercato c’è chi è più sacrificabile di altri, ad esempio come Evan Ndicka e Manu Koné: i due, pur essendo titolari, possono partire davanti a offerte importanti. Il problema è che non ne sono arrivate a Trigoria.

Ad oggi il principale indiziato a partire è diventato Matias Soulé. L’argentino non viene considerato imprescindibile e potrebbe finanziare il mercato in entrata. Inoltre, Gian Piero Gasperini continua a spingere per Mason Greenwood, profilo che andrebbe di fatto a occupare lo stesso ruolo dell’ex Frosinone. La richiesta della Roma resta però elevata: servono almeno 40 milioni di euro e, finora, nessun club si è avvicinato a quella valutazione.

Parallelamente, appena assunto il suo nuovo incarico, il direttore sportivo Tony D’Amico lavora anche su operazioni minori. Il giovane della Primavera giallorossa Romano è vicino al Cagliari per una cifra compresa tra i 6 e i 7 milioni di euro, mentre sono sul mercato anche Ziolkowski, Salah-Eddine e Kumbulla. Cessioni che, da sole, non basterebbero a raggiungere l’obiettivo economico, ma potrebbero contribuire ad alleggerire il bilancio in vista dell’apertura della nuova campagna acquisti.

Roma

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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