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Roma, finalizzatore o palleggiatore: cosa aspettarsi dal Toto Castro

Roma, finalizzatore o palleggiatore: cosa aspettarsi dal Toto Castro

La Roma ha fatto un investimento importante in attacco con l’arrivo di Santiago Castro dal Bologna, giocatore unico per caratteristiche.

Nonostante le grandi prestazioni di Donnyel Malen, Gasperini ha fortemente insistito per avere un altro attaccante di alto livello. Per questo la dirigenza lo ha accontentato mettendo a referto il colpo Castro dal Bologna.

Il giovane classe 2004 si è messo in luce nelle passate stagioni sotto la gestione di Vincenzo Italiano, dimostrando di essere un giocatore dal grande potenziale. Un attaccante per certi versi atipico, che se vogliamo trovare un paragone, assomiglia per caratteristiche a Lautaro Martinez.

Un numero nove che non si è fatto riconoscere tanto per la quantità dei suoi gol, quanto per l’apporto che da alla manovra offensiva. Nei suoi anni a Bologna infatti, ha messo a referto “solamente” 22 gol e 13 assist in 105 partite, numeri che fanno capire che l’argentino non sia un vero e proprio finalizzatore.

Tantissimo è il lavoro che Castro fa per la squadra sia in fase di costruzione, che in fase di non possesso. Se una delle caratteristiche principali del Bologna di Italiano era quella della riaggressione alta senza palla, tanto lo deve sicuramente al suo attaccante.

Un giocatore di grande grinta, personalità e spirito di sacrificio, tutte caratteristiche che vanno perfettamente d’accordo con l’ambiente romanista e con il calcio gasperiniano.

Con anche la Champions League, Castro riuscirà senza dubbio a ritagliarsi il suo spazio, nonostante l’ingombrante presenza di Malen in quella posizione.

Roma
LA CURVA SUD I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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