Il giornalista Marco Bellinazzo è intervenuto alla trasmissione Il Diabolico e il Divino, commentando l’operazione OPA della Roma.
L’operazione OPA nel dettaglio
Bellinazzo-Operazione OPA per la Roma, di cosa si tratta?
“Si tratta di un’operazione già annunciata sin dall’arrivo dei Friedkin. La quota del capitale in borsa della As Roma è una quota molto marginale, il 12% circa. Con questa azione la Roma compra queste azioni dagli azionisti riconoscendogli un premio e una volta che tutte le quote saranno dei Friedkin, si potrà operare il delisting: la Roma non sarà più quotata in borsa con tutta una serie di conseguenze di semplificazione nella gestione della società.
È un’operazione che a mio avviso non avrà grosse ripercussioni ma conferma l’impegno importante della famiglia Friedkin sulla As Roma, con un impegno finanziario in due anni di circa 600 milioni di euro, somma notevole per il calcio italiano, poco sotto l’impegno di Suning e Elliot per il Milan ma in tempo più breve”.
L’OPA per i tifosi
Come devono prendere i tifosi questo OPA da parte dei Friedkin?
“Non c’è dubbio che sia una cosa strapositiva, è un’operazione che potrebbe essere legata a investimenti strutturati come lo stadio. Le azioni se la Roma avesse lo stadio rappresenterebbero anche il possesso di una quota sullo stadio.
Un domani i Friedkin potrebbero così invece, acquisendo queste azioni e compiendo il delisting, aumentare fortemente il fatturato. Questo è un messaggio che ci dice che i Friedkin hanno fiducia nel progetto e credono che questo 12% di azioni possano fruttare molto di più in futuro”.
La quotazione in borsa delle squadre di calcio non si è rivelata una cosa molto vantaggiosa, un tuo giudizio?
“Sicuramente sono state delle iniziative un po’ premature rispetto al corso degli eventi, nei primi 2000 c’erano quasi 40 club quotati, ora la metà, con prestazioni negative. L’investimento in borsa sui club di calcio è più funzionale agli interessi delle società che a quello dei risparmiatori, perché è privo di fondamenti importanti e di strategie che valorizzassero le azioni degli azionisti.
Ora il discorso è un po’ diverso, perché la componente strutturale dei club ora è più solida ma prima era quasi una forma per recuperare soldi sul mercato”.
Dobbiamo aspettarci più investimenti?
Si, anche perché c’è una strategia di marketing e fidelizzazione in questo acquisto, non solo sarà riconosciuto un premio ma saranno inseriti gli azionisti anche in un percorso di servizi privilegiati, per premiare il ruolo di questi azionisti di minoranza.
