L’1 luglio di ormai 4 anni fa, la Roma faceva uno dei suoi migliori acquisti degli ultimi anni: dal Benfica arriva Mile Svilar a parametro zero.
Il portiere serbo arriva nella capitale da svincolato dopo aver giocato per circa 6 anni nel Benfica. Un acquisto che passa lontano dai riflettori, essendo di fatto un secondo portiere.
All’epoca il titolare indiscusso era Rui Patricio, giocatore d’esperienza che ha contribuito dietro le quinte nella crescita di Svilar. Con Mourinho trova poco spazio se non nelle coppe, ma con l’arrivo di Daniele De Rossi, comincia gradualmente a scalare le gerarchie.
Il primo vero segnale del suo talento arriva negli ottavi di Europa League contro il Feyenoord, dove neutralizza due calci di rigore e manda la Roma ai quarti. Da li in poi la sua crescita è stata esponenziale, fino a diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.
Con Gasperini ha incrementato ancor di più il suo status da grande giocatore ed ha avuto un ruolo fondamentale nella conquista della qualificazione in Champions League.





