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Zaniolo e l’ira funesta

Zaniolo e l’ira funesta

Zaniolo come il Pelide Achille: ma, a differenza dell’eroe, i suoi scatti d’ira non lo portano a vincere la guerra (o la partita).

Zaniolo è noto per essere un giovane giocatore che nel tempo è molto maturato ma che, talvolta, non riesce proprio a trattenersi: è capitato anche ieri sera, contro il Betis. Scaduti i 90 minuti di gioco, durante la ripresa, un calcetto dato a un avversario gli è costato il cartellino rosso e, di conseguenza, l’espulsione dal campo da gioco.

E’ capitato molte altre volte, ed è forse l’unico vero limite del giocatore: si lascia andare troppo facilmente a moti d’ira e di sdegno. Dal 2018 Zaniolo è il secondo giocatore italiano più espulso della Serie A: più di lui, solo il compagno di squadra Gianluca Mancini, altra testa calda della Roma, e il capitano del Bologna Roberto Soriano.

Come ricorda su Instagram transfermarkt.it, quello di ieri è stato il primo rosso di una competizione europea per l’attaccante giallorosso.

 

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Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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