Compie gli anni Fabio Capello. Un giocatore e allenatore carismatico che con la Roma ha scritto una pagina di storia.
Il 18 giugno 1946 a Pieris (Gorizia) nasceva Fabio Capello. Il successo ha caratterizzato la sua vita, prima da calciatore e poi da allenatore.
A diciotto anni il suo debutto da calciatore. Era l’anno 1964 e Capello era un centrocampista molto promettente della SPAL. Una promessa che diventa una realtà visto che poi, tre anni più tardi, viene acquistato dalla Roma. Ci resta tre anni, collezionando 84 presenze e mettendo a referto 18 reti. Poi il passaggio alla Juventus. Ben 240 gettoni con i bianconeri e 41 reti, oltre ai tre Scudetti vinti. Negli ultimi quattro anni della sua vita da calciatore veste la maglia del Milan. Il primo anno vinse la Coppa Italia, la seconda dopo quella vinta con la Roma 8 anni prima. Il terzo anno, nonostante le poche presenze a causa di diversi problemi fisici, vinse il decimo scudetto della storia rossonera.
La sua carriera da allenatore è stata entusiasmante. Ha guidato squadre prestigiose come il Milan, Real Madrid, Roma, Juventus, la nazionale inglese e quella russa. Con i rossoneri vince quattro scudetti, tre Supercoppe di Lega, una Coppa Campioni e una Supercoppa europea.
Lascia Milano tra mille polveroni mediatici e diventa il nuovo allenatore del Real Madrid. La parentesi spagnola dura un anno, il tempo che basta per risollevare i Blancos e vincere il titolo dopo il 6° posto dell’anno precedente. Nel frattempo in Italia il Milan soffre maledettamente e nella stagione 1997/98 torna a guidare la squadra di Berlusconi. Una stagione che si concluse però al 10° posto e con l’esonero.
Nel 1999 ecco il suo arrivo nella Capitale, sponda Roma. Il primo anno non fu entusiasmante; concluse al 6° posto con tanti punti di distanza dalla Lazio campione d’Italia. L’anno successivo è quello della storia. Arrivano Samuel e Batistuta, i rinforzi giusti che permisero ai giallorossi, il 17 giugno 2001, di vincere il terzo scudetto della sua storia.
Nel 2004 si trasferisce alla Juventus. Lo fa in maniera inaspettata e vista come un tradimento dai tifosi giallorossi perché nei mesi precedenti aveva espressamente detto di non essere interessato a sedersi sulla panchina bianconera. Un’annata che si conclude con la vittoria dello scudetto, il 28° per i bianconeri.
Nel 2006, complice lo scandalo Calciopoli, Capello torna in Spagna a guidare il Real Madrid di Antonio Cassano. Capello vinse la Liga con i merengues ma nonostante ciò venne esonerato al termine della stagione da Calderon probabilmente per il deludente percorso europeo. Le ultime sfide della sua carriera da allenatore sono state con la nazionale inglese, russa e poi alla guida dello Jiangsu Suning



