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Spalletti, Roma 2005-2009: l’invenzione di Totti come goleador

Spalletti, Roma 2005-2009: l’invenzione di Totti come goleador

La prima parentesi di Spalletti alla Roma inizia bene ma si conclude male. Spunta l’invenzione di Totti centravanti.

(La Gazzetta dello Sport – Massimo Cecchini) Spalletti arriva dopo aver portato in Champions League l’Udinese. Eppure, pur venendo da una stagione assai deludente, parte della tifoseria è affascinata dal possibile ritorno di Zdenek Zeman. 

L’inizio in sordina dal punto dei vista dei risultati, però, non mette in ombra la sua personalità forte. Per informazioni chiedere ad Antonio Cassano, che viene messo in riga dopo un litigio dovuto al volume della musica in palestra. E’ il destino, però, a baciare la sua testa lucida da intenditore di calcio quando, il 18 dicembre 2005, causa emergenza in attacco inventa Totti centravanti unico, punto di riferimento dei compagni, cambiano la propria carriera e quella del capitano della Roma.

Francesco diventa il miglior goleador della stagione giallorossa, ma anche il secondo dell’intera epopea della Serie A dietro a Silvio Piola. Lo scoperchiamento del pentolone maleodorante di Calciopoli contribuisce a proiettare la squadra nell’empireo, arrivando a vincere due Coppa Italia e una Supercoppa italiana e fermandosi, nel 2008, ad un passo da uno scudetto che pure i giallorossi forse meriterebbero, se l’Inter di Roberto Mancini non riuscisse a dare fondo a tutta la propria forza.

Persino Abramovich è sedotto da quello Spalletti innovatore per il suo Chelsea, se la serenità di Ancelotti alla fine non avesse la meglio. Morale: ci sono tutte le condizioni per un lieto arrivederci, invece finisce male. Fra accuse, e recriminazioni che, manco a dirlo, coinvolgono anche Totti.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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