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Roma, Gasperini: “Dispiace per i tifosi, è stato un disagio”

Roma, Gasperini: “Dispiace per i tifosi, è stato un disagio”

Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby, in programma domani alle 12:00

La Roma deve vincere se vuole sperare nella qualificazione in Champions League. Dall’altra parte c’è una Lazio che non ha più nulla da chiedere alla sua stagione, se non cercare di mettere i bastoni tra le ruote alla squadra giallorossa. Della partita ha parlato Gasperini nella conferenza alla vigilia del match.

Roma, le parole di Gasperini

Il caos calendario è rappresentativo del momento del calcio italiano? Le ha creato un ritardo nella preparazione?
“Noi siamo così motivati di giocare per il quarto posto, che avremmo giocato a qualunque ora e in qualunque giorno. Chiaro che però non è stato un bell’episodio. Dispiace per i tifosi, è stato un disagio. Trovo bello giocare 5 partite in contemporanea, ma non è il massimo farlo alle 12.00 di domenica”.

Dove sta l’insidia di questo derby?
“La Lazio è un’ottima squadra, la loro ambizione ora è rovinare il nostro cammino. Noi abbiamo ambizioni più forte. Il derby è però sempre difficile da giocare per tutti”.

Quanto è fiducioso per il rinnovo di Dybala?
“Intanto, è positivo che entrambi le parti lo vogliano. La soluzione si trova”.

Roma
PAULO DYBALA PENSIEROSO IN PANCHINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La presenza dei Friedkin a Roma? Lei sarà al centro del progetto?
“Al centro c’è la società, il progetto è molto più ampio: dallo stadio, alla programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, ho le mie responsabilità che si limitano al creare la miglior squadra possibile. La presenza è fondamentale, quando ci sono tutto funzione meglio: c’è meno gente che riporta le cose, ci sono rapporti più diretti senza intermediari che mistificano le opinioni. Inoltre, le decisioni sono più veloci. Spero che Ryan riesca ad avere, oltre alla velocità con gli agenti e nelle trattative, una conoscenza con questa squadra e questi calciatori. Sarebbe importante per tutti, si vive anche di questi valori. La proprietà presente qui lo potrà osservare meglio”.

Sarri ci sarà. Voi allenatori forse avete il ruolo di farvi sentire?
“Ma come?! Aveva detto di no (ride, ndr). Il calcio va giocato, Sarri aveva le sue motivazioni, ma il bello è questo. Togliamo la negatività e divertiamoci. Noi poi ci giochiamo tanto, ma la partita deve essere uno spettacolo con lo stadio pieno che a volte è più bello della gara stessa”.

Crede negli uomini derby? Penso a Pellegrini…
“Credo che alcuni giocatori, in tutte le squadre, sentano certe partite in modo diverso rispetto a chi ha meno confidenza con tutto ciò che c’è attorno. Certe volte, li porta a fare prestazioni meno positive oppure a esaltarsi. Lorenzo arriva da un infortunio, si è allenato tutta la settimana, e lo valuteremo. Ci farò affidamento, anche a gara in corso”.

L’assenza dei laziali?
“Noi giochiamo contro noi stessi: abbiamo un traguardo da poter raggiungere, la nostra concentrazione sarà sul campo. Vincere ci permetterebbe di avvicinarci di parecchio, sappiamo che è un derby ma cercheremo di vincere”.

Ha la sensazione che le sue idee saranno seguite?
“La proprietà è qui e sta facendo molto. Ora c’è ancora il campionato, abbiamo la certezza dell’Europa League lasciandoci dietro squadra importanti e battagliando con Milan, Juve e Napoli. Abbiamo raggiunto un bel traguardo, ma non ci deve togliere la voglia di fare di più”.

La corsa Champions cosa rappresenta per il campionato? Chi vede più in difficoltà?
“Siamo tutte sul filo, c’è anche il Como che è la vera sorpresa del campionato. A parte l’Inter, tutte le altre sono vicine. Questo è sintomo di un campionato molto equilibrato. Ho sempre pensato che per la Champions si arrivasse alla fine, magari mi aspettavo la secondo più staccato. Ci dà ancora più forza”.

Ha parlato con El Shaarawy? Resta fiducioso per Dybala e Pellegrini?
“La proprietà è qui. Erano situazioni che potevano essere più pesanti, ma questi ragazzi hanno dato segno di grande attaccamento. La società sta risolvendo e sono fiducioso. El Shaarawy, gli dirò che ci saranno ancora due partite e la sua concentrazione deve essere quella”.

Come sta Dybala? C’è il rammarico per averlo visto poco al fianco di Malen?
“Lo abbiamo detto, è andata così. Ci sarà tempo magari. Speriamo non sia un rammarico. Ora sta bene, non ha problemi di tenuta”.

Quanto sposta la Champions?
“Per me poco. Per la società c’è molta differenza. La risposta che ho avuto dal gruppo è stata straordinaria, sarà sempre riconoscente a questo gruppo. L’esperienza è stata straordinaria, spero si raggiunga questo risultato che va oltre alle richieste”.

Cosa si aspetta dalla Lazio e da Sarri?
“Sarri ha detto che non viene (ride, ndr). Lo dovete chiedere a lui: mi aspetto una Lazio che faccia una partita vera, anche senza il miglior umore. Faranno di tutto per rovinarci la frittata”.

La sua percezione del rapporto con la tifoseria? Ha un messaggio per loro?
“Il messaggio lasciamolo per il campo. Io sono oltremodo riconoscente, la stagione è stata straordinaria sotto questo aspetto. Non era facile portarsi dalla propria parte questa gente, voglio sdebitarmi con questo traguardo”.

Dovbyk?
“Finalmente ha ricominciato ad allenarsi. Dispiace vederli infortunati, non sapete gli sforzi che ci sono dietro. Vederli in campo è già un bel traguardo. Non è facile vederlo domani, ma già che ha recuperato è positivo”.

I gol nel recupero a Parma derivano dalla voglia di andare in Champions?
“Sicuro, è una bella spinta. Nel girone d’andata non ci riuscivamo proprio a recuperare le partite, è vero. Poi, c’è stata un0inversione di tendenza derivante dalla fiducia. A Parma c’è anche un pizzico di fortuna, ma indubbiamente questa capacità è un valore per la squadra”.

Roma-Lazio è uno dei derby più affascinante d’Italia e perché?
“Indubbiamente. Ho vissuto parecchi derby a Genova, ma anche a Milano e Torino. Dovrebbe essere una festa della città, ma qualche volta vengono rovinati da episodi di violenza: vanno tolti. Vanno a penalizzare la bellezza di queste gare. Mi piace molto qui a Roma la capacità di fare sfottò: i romani sono unici. Se ci si limitasse a questo, sarebbe straordinario. Sembra un’utopia, ma deve essere l’impegno di tutti”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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