In vista di Roma-Napoli, a parlare a Il Messaggero del big match della prossima giornata, è stato l’ex calciatore.
La Roma non ruba l’occhio, ma è quarta, a meo quattro dal Napoli, nonostante gli infortuni di Wijnaldum, Karsdorp, Dybala e Celik.
“La Roma ha una difesa solida e sa leggere benissimo le partite. E’ diventata mourinhiana in senso compiuto: cinica, battagliera, sul pezzo fino all’ultimo secondo”.
L’attacco soffre: anche nella versione a due punte, segna pochissimo.
“E’ il limite attuale, ma davanti ci sono nomi importanti: Abraham la scorsa stagione segnò 27 gol, Belotti ha esperienza. Nonostante tutto, la Roma è quarta”.
Zaniolo è ancora a quota zero.
“Zaniolo deve leggere meglio alcune situazioni. Mourinho lo sta gestendo con enorme cura: avere le spalle protette da un allenatore come lui è un’opportunità unica”.
Smalling è il muro dei tempi moderni.
“E’ una delle chiavi del quarto posto in classifica. Grande giocatore e ragazzo serio”
Un incrocio del match può essere Zalewski-Kvaratskhelia
“Un bel duello. Zalewski sta dimostrando adattabilità a destra. Ha tutta la mia comprensione di mancino che si adatta a giocare sul versante opposto”.
Sul pianto tattico, pare tutto già scritto: il Napoli ha la sua fisionomia, la Roma il suo copione.
“Da Mourinho puoi sempre aspettarti qualche colpo a sorpresa. A Genova ha messo Camara quasi a uomo su Villar. Potrebbe riproporre la mossa contro Lobotka”.
Anche sul piano del risultato sembra che il Napoli sia destinato a vincere.
“E io invece dico che questa Roma può giocarsela. Ha la pelle di Mourinho: non muore mai”.


