Lorenzo Pellegrini e la Roma sono sempre più vicini al rinnovo. Nelle ultime ore la trattativa ha vissuto un’accelerazione che potrebbe rivelarsi definitiva, confermando la volontà reciproca di proseguire insieme un percorso iniziato ormai molti anni fa. Il capitano giallorosso ha infatti messo in stand-by tutte le offerte ricevute pur di aspettare la Roma e giocare la prossima Champions League con la maglia che ama.
Un rinnovo costruito sulla volontà di Pellegrini
Pellegrini ha espresso con chiarezza la sua priorità e cioè restare alla Roma. Nonostante il contratto in scadenza e l’interesse di alcuni club, il numero 7 ha scelto di non ascoltare altre proposte, concentrandosi esclusivamente sul dialogo con la società. Un segnale forte per vivere da protagonista il ritorno in Champions.
Secondo le fonti più recenti, nelle scorse ore c’è stata un’accelerata forse definitiva e la fumata bianca è vicina, anche se resta un nodo da sciogliere. La durata del contratto non è ancora definita perché Pellegrini vorrebbe un quadriennale fino al 2030, la Roma preferisce un triennale fino al 2029. Su questo punto le parti stanno ancora trattando, ma il clima è positivo e la distanza non appare insormontabile.
Dove invece l’intesa è già stata trovata è sul piano economico. Pellegrini ha accettato una decurtazione dello stipendio vicino al 50%, passando dagli attuali 6 milioni netti, frutto del rinnovo firmato ai tempi di Tiago Pinto, a circa 2,8 milioni più bonus, con la possibilità di superare i 3 milioni in caso di obiettivi raggiunti. Un gesto tutt’altro che banale, soprattutto in una stagione in cui i ricavi della Roma lieviteranno grazie alla qualificazione in Champions League. In un contesto in cui molti giocatori avrebbero chiesto un adeguamento al rialzo, Pellegrini sceglie invece la strada opposta. Un sacrificio economico che testimonia un attaccamento raro nel calcio moderno.
Il ruolo di Gasperini e del suo progetto

Gian Piero Gasperini considera Pellegrini una pedina fondamentale, non solo per qualità tecniche ma anche per leadership e identità. Il tecnico ha spinto per la sua permanenza, convinto che il capitano possa essere un riferimento nella Roma che si trova in fase di crescita e i risultati si sono già visti. Anche la nuova area sportiva, guidata da Tony D’Amico, ha inserito il rinnovo del numero 7 tra le priorità assolute.
La trattativa è ormai agli ultimi dettagli durata del contratto da definire (2029 o 2030), bonus legati ai risultati da rifinire. Per il resto, l’accordo viene considerato sostanzialmente chiuso. Pellegrini è rientrato a Roma proprio per completare l’iter e potrebbe festeggiare il suo trentesimo compleanno con l’annuncio del rinnovo tanto atteso.
La Roma sta per rinnovare uno dei suoi simboli, i tifosi vedono confermata la centralità del capitano e il calcio italiano assiste ad una scelta così netta quanto insolita in favore della continuità e dell’identità.




