Questione psicologica o verità? Mourinho vorrebbe avere la rosa quasi al completo in vista del ritiro. Intanto l’allenatore portoghese è pronto a tornare a Roma.
(Il Tempo – Alessandro Austini) – Se è davvero arrabbiato lo sa soltanto lui, ma gli piace che si pensi che lo sia. José Mourinho fa del pressing psicologico costante una precisa strategia. A tutti i livelli. Quando arriva l’estate, e di conseguenza il mercato, recitare la parte dello scontento gli viene naturale. Perché sa di poter ottenere qualcosa in più del previsto, come accaduto puntualmente lo scorso anno, con l’ok di Friedkin all’investimento non preventivato per Abraham.
Presto sapremo quanto sarà lungo stavolta il broncio del portoghese, che al momento posta su Instagram foto da Londra mentre lavora con notebook e taccuino in vista della ripartenza, mentre il suo rientro nella Capitale è previsto tra domenica e lunedì. Il giorno dopo, martedì 5 luglio, inizieranno gli allenamenti della Roma a Trigoria, dove verranno organizzate un paio di sgambate contro avversarie “soft” prima della partenza il 12 luglio per il ritiro portoghese in Algarve, ad Albufeira. Lì si comincerà a fare sul serio, tante doppie sedute, quattro amichevoli di cui una allo stadio di Faro.Mourinho è ben felice di poter fare l’ultima prova generale in casa, quando verrà organizzata, sempre ad inizio agosto, un’amichevole con lo Shaktar Donetsk all’Olimpico o a Frosinone.
Mou si accontenterebbe di avere al raduno di martedì, oltre a Matic, il terzino Celik richiesto espressamente proprio dal tecnico: trattativa serrata anche ieri col Lille, dovremmo esserci. Per l’inizio del campionato l’allenatore si aspetta altri due centrocampisti e un attaccante. Su Frattesi è in corso il pressing del procuratore sul Sassuolo, per ammorbidire le richieste degli emiliani che valutano il cartellino oltre 30 milioni. La chiave possibile resta sempre l’inserimento di una o più contropartite, ad esempio Volpato. Aouar rimane un obiettivo sullo sfondo, il budget per l’innesto in attacco dipende da Zaniolo. Che col Milan bloccato e la Juve vicina a Di Maria, deve iniziare a valutare offerte all’estero se vuole davvero partire.
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