Vertice entro 72 ore: però Tiago Pinto non svende Bove o Volpato e non supervaluta la mezzala neroverde. Ecco la situazione.
(Corriere dello Sport – Fabio Splendore e Eleonora Trotta) – Frattesi si, perché non è un mistero che piaccia a Tiago Pinto, che abbia il gradimento di Mourinho e che soprattutto il ragazzo voglia la Roma. Di più: voglia solo la Roma.
Ma non è una operazione che a Trigoria possono condurre senza condizioni. E il gm non vuole assolutamente condurla solo alle condizioni della controparte. Insomma se sarà Frattesi alla Roma è perché si saranno allineate le stelle secondo il firmamento del cielo di Roma.
I rapporti tra i due club sono ottimi e lo dimostrano le operazioni fatte negli anni. Ma le parole di Pinto all’indomani della chiusura del calciomercato estivo sono lì e sono pubbliche: il gm non nascose minimamente il fatto che Frattesi gli piacesse e parecchio, ma alluse a trattative mediatiche facendo capire che dal suo punto di vista si era ascoltata più la versione di una campana, quella del venditore, che di entrambe in causa.
Ci sono aspetti da considerare che determinano le famose condizioni silenziose a Trigoria: la Roma li farà calare sul tavolo dell’incontro fissato entro le prossime 72 ore, prima di Capodanno. I giallorossi hanno quel 30 per cento fissato nel 2017 sulla futura rivendita di Frattesi, che diventa una ghiotta occasione per scontare l’operazione. Non deve però diventare per il Sassuolo l’occasione per far lievitare il prezzo e contenere la perdita che scaturisce da quello sconto: se in estate a 35-40 Frattesi non è andato da nessuna parte significa che forse anche gli altri hanno ritenuto la valutazione un pelino alta.
In più la Roma non ritiene né Bove e né Volpato due calciatori di cui privarsi a cuor leggero: questo significa che ad entrambi assegna una valutazione non da Primavera ma da calciatori fatti. E tendenzialmente l’idea sarebbe quella di far uscire uno dei due, non entrambi. Di fronte alla necessità di poter scegliere, il Sassuolo punterebbe Bove anche per esigenze tattiche.


