La Roma perde 3-2 ad Old Trafford contro il Manchester United nella quarta giornata di Champions League, e torna a casa con grande rammarico.
Roma, che rammarico: 3-2 con il Manchester United
Una serata che sembrava destinata a entrare nella storia giallorossa si trasforma in una beffa amarissima. La Roma di Gian Piero Gasperini cade 3-2 a Old Trafford contro il Manchester United di Carrick, al termine di una partita dai due volti, dominata per lunghi tratti dai capitolini ma decisa nel finale dalla rimonta dei padroni di casa.
Nel primo tempo la Roma è semplicemente padrona del campo. Organizzata, aggressiva e brillante, la squadra di Gasperini mette alle corde i Red Devils, mostrando personalità e qualità. Il vantaggio arriva con il gol di Soulé, seguito dal raddoppio firmato Malen su calcio di rigore. Sullo 0-2, tutto lascia presagire una notte memorabile: i giallorossi controllano il gioco e sembrano avere in pugno il risultato.
Nella ripresa, però, cambia tutto. Lo United rientra in campo con un altro atteggiamento e trova subito la possibilità di riaprire la partita grazie a un rigore molto generoso. Vasquez ferma Bruno Fernandes, ma l’arbitro ordina la ripetizione del penalty: il portoghese non sbaglia e riaccende le speranze inglesi.
Nel finale arriva il tracollo. Spinto dal pubblico di Old Trafford, il Manchester United aumenta la pressione e, nel giro di appena due minuti, prima trova il pareggio e poi completa il sorpasso con Matheus Cunha, approfittando anche di un grave errore di Balerdi.
Per la Roma resta soltanto l’amarezza. Una prestazione per lunghi tratti straordinaria, cancellata da un finale crudele. La notte della possibile impresa si trasforma in una sconfitta difficile da digerire.



