Il sindaco della città di Roma, Roberto Gualtieri, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del nuovo stadio della società giallorossa.
Le parole di Gualtieri
Lo stadio è una chimera, un sogno rincorso dai tifosi giallorossi per oltre 40 anni. Si sente di rassicurare i tifosi, questa volta ci siamo veramente?
“Con l’avvio della Conferenza di Servizi decisoria, con una scadenza a breve, ormai non vi è alcun dubbio: lo stadio si farà. Ora bisogna capire solo il come, è questo l’aspetto più interessante e mi riferisco a come verrà edificato, a quali peculiarità questo impianto avrà.
Capisco che ci sia stato tanto scetticismo dei tifosi per i tanti annunci disattesi negli ultimi anni, ma ora posso assicurare che lo stadio ci sarà. È straordinario e bello per tante ragioni. I tifosi possono stare assolutamente tranquilli. E’ un impianto e un’iniziativa che renderà felici tutti i cittadini.
I Friedkin vanno ringraziati per l’impegno finanziario. Il pensiero in questi giorni è andato anche ai grandi presidenti del passato Dino Viola e Franco Sensi, che espressero la volontà di regalare ai romanisti una propria casa. Pietralata diventerà un gioiello, un quadrante intero della città sarà interamente riqualificata, con un indotto enorme per la città”
Quali sono a suo avviso i tre aspetti principali che contraddistinguono questo progetto e che lo rendono unico?

“Ce ne sono tanti, anche più di tre, ma se devo dirne tre sicuramente lo stadio in sé, inteso come impianto, con una curva straordinaria che non avrà rivali in Europa. La partita si vedrà in maniera perfetta da ogni angolo, uno stadio all’avanguardia sul piano della visibilità, su quello acustico, si creerà un effetto catino pazzesco. Al tempo stesso è uno stadio che non sarà anonimo sul piano architettonico, sarà riconoscibile per la sua struttura, per una scelta precisa della famiglia Friedkin che ci ha trovati subito d’accordo. Anzi, è stato un argomento di piacevole confronto con la proprietà capire come rendere lo stadio ‘romano’, riconoscibile.
Sarà realizzato dai migliori progettisti di impianti del mondo. Sarà un regalo alla città, anche per questo, per il disegno, la scelta dei materiali, avrà un impatto monumentale straordinario. Sarà un valore enorme per la città, un investimento di oltre un miliardo interamente sostenuto dalla proprietà americana.
I vari oneri che la società pagherà saranno risorse utili da reinvestire sui servizi ad appannaggio dei cittadini. Ci saranno due parchi – quello centrale e dello stadio – con un verde pari a Villa Celimontana, percorsi pedonali, alberi. Realizzazione e manutenzione di questi parchi sarà ad appannaggio del club nonostante siano aree pubbliche. La rigenerazione di Pietralata è un elemento fondamentale.
E’ la grande differenza rispetto ai vecchi progetti, lo stadio si accompagnava a grandi edificazioni, con una mole enorme di cubature. In questo caso abbiamo concordato con i Friedkin ‘zero edificazioni’, solo lo stadio e una grande area verde, è questa la grandissima differenza rispetto al recente passato”.
Dall’inizio la sua amministrazione ha accompagnato questo progetto, sintetizzando al massimo i tempi. Sembra di percepire da fuori un umore politico generale favorevole e trasversale. Quanto è importante in questa fase soprattutto?
“L’unità politica è reale, non di facciata. Sono stato Commissario di Governo per il Giubileo, i colori politici sono diversi, ma su questi progetti siamo tutti uniti e stiamo collaborando. Come avete visto anche lunedì con una conferenza stampa plenaria, che ha sancito il ruolo del sottoscritto e del Presidente Rocca come sub-commissari sul locale oltre alla figura del Super Commissario Sessa su tutti gli stadi nazionali.
Vogliamo fare lo stadio, abbiamo chiarito dall’inizio che bisognava pensare ai fatti e non ai litigi di natura politica e da questo punto di vista c’è totale efficienza e convergenza politica”.





