Mourinho furioso ieri sera durante Roma-Atalanta. Il suo scatto d’ira gli è valso il cartellino rosso: quali saranno le conseguenze?
L’ira funesta del lusitano Mourinho, esplosa ieri sera per via di una valutazione arbitrale a suo dire scorrettissima, gli è costata cara: per lui un cartellino rosso. Rosso che significa un turno di squalifica d’ufficio, salvo che non ci siano aggravanti evidenziate dall’arbitro di ruolo.
La conseguenza più evidente è l’impossibilità, per gli allenatori squalificati, di dare indicazioni ai propri giocatori dal bordo campo, dal quale sono momentaneamente banditi. Ci sono sicuramente conseguenze psicologiche: l’allenatore è percepito come una figura di riferimento, un “padre” putativo dai propri giocatori.
La sua assenza può causare mancanza di fiducia o di sicurezza in sé stessi. Ma, come abbiamo visto sempre ieri sera, se la squadra è solida l’assenza dell’allenatore in campo non si fa sentire: è il caso del Napoli, che ha affrontato e vinto il temibilissimo Milan lontano da Spalletti, confinato in tribuna a dare istruzioni via messaggi vocali.
La Roma reggerà il prossimo appuntamento senza avere Mourinho né, probabilmente, Dybala al proprio fianco? Lo scopriremo il 1 ottobre a San Siro.


