L’ex allenatore della Roma, Paulo Fonseca, ha parlato del suo passato soffermandosi sulla sua esperienza sulla panchina giallorossa.
L’attuale tecnico del Lille, Paulo Fonseca, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport all’interno del programma “Le strade di Fonseca”. Tra i diversi temi affrontati l’ex tecnico giallorosso si è soffermato anche sulla sua esperienza sulla panchina della Roma. Di seguito le sue parole:
Com’è stato l’inizio a Roma?
“L’inizio è stato molto bello perché la Roma è un club diverso dove le persone sono molto calorose. Non è stato facile essere l’allenatore dei giallorossi”.
La città le è rimasta addosso…
“Mi è piaciuto tanto vivere a Roma, la città è bellissima. È diversa da tutte le altre”.
Come ha preso l’arrivo di Mourinho?
“Ci siamo scambiati alcuni messaggi, io ho capito la situazione. Lui è stato onesto con me”.
Su Tiago Pinto.
“È una persona che stimo molto, sta facendo un gran lavoro alla Roma. È stato sempre onesto con me. Ho vissuto un periodo difficile, i Friedkin sono arrivati e non avevamo il direttore sportivo, per loro era tutto nuovo perché non avevano mai seguito il calcio. È stato un periodo difficile perché non ho avuto il direttore sportivo finché non è arrivato Tiago Pinto”.
Sui Friedkin.
“I Friedkin hanno portato entusiasmo e volevano un progetto nuovo, così hanno investito e portato un allenatore che ha vinto tanto. È normale”.
Sui tifosi della Roma.
“Ancora oggi sono molto calorosi con me. Quando ho vissuto la situazione della guerra in Ucraina ho avuto tanto sostegno dai romanisti. Anche oggi ne ricevo molto, è impressionante. Continuo ad amare la città e i romanisti”.
Cos’è Mourinho per i portoghesi?
“È un riferimento per tutti. Ha vinto tanto, ha ispirato tanti allenatori perché ha iniziato un processo che ha cambiato il modo di fare gli allenamenti e di fare gioco in Portogallo”.


