Partita incandescente allo Stadio Olimpico. Giusta la revoca del rigore al Napoli, dopo il finale di partita si accendono gli animi.
(La Gazzetta dello Sport – G. Saetta) – Minuto 38 del primo tempo, fra dribbling e rimpalli Ndombele si incunea in area e frana a terra dopo un contatto con Rui Patricio in uscita bassa: Irrati fischia con decisione il calcio di rigore. Ma il check con il Var Di Paolo lo induce ad andare al monitor, dove le immagini evidenziano che il portiere portoghese tocca con la mano destra il pallone, che cambia direzione: giusto quindi revocare il penalty. Mourinho furioso invoca il cartellino giallo per simulazione da parte del francese, ma il contatto è figlio di una dinamica di gioco.
Al del 10′ del primo tempo Camara abbatte Osimhen che gli era scappato sulla linea laterale destra, ci poteva stare il cartellino giallo. Che arriva invece per Smalling una decina di minuti più tardi, sempre per fallo sull’attaccante nigeriano del Napoli.
Alla mezzora Pellegrini rimane dolorante a terra al centro del campo dopo un pestone fortuito sulla caviglia da parte di Lobotka, Irrati giustamente non prende provvedimenti. Regolare il gol di Osimhen, abile a prendere posizione su Smalling senza commettere fallo. Nervi molto tesi dopo il fischio finale, con il preparatore Rapetti espulso.
