Mario Corsi ha parlato del momento di appannamento che sta passando la Roma. Ovviamente la colpa non può essere solo di Rick Karsdorp.
Quando una squadra va male, si tende a dare la colpa al famoso capro espiatorio che nella Roma è stato individuato in Rick Karsdorp. La brutta prestazione di ieri a Reggio Emilia è passata in secondo piano dopo le parole di José Mourinho in conferenza stampa. A Te la do io Tokyo, Mario Corsi ha commentato questo periodo di appannamento dei giallorossi.
“La Roma si è persa completamente e la colpa non può essere di un solo giocatore. La partita di ieri è stata bruttissima e di questo bisogna discuterne non si può fare finta di nulla. La storia di Karsdorp è molto strana, non è un giocatore forte ma è un ragazzo che ha sempre corso e non mi sembra più scarso dei vari Ibanez, Mancini, Cristante etc. quindi la dichiarazione di ieri del mister secondo me è figlia di un qualcosa di personale perché nessun allenatore al mondo fa un’ uscita simile così per una questione di atteggiamento”.
“Karsdorp può andare tranquillamente via a gennaio però io non ci sto a questa storia che i vari Ibanez Mancini Cristante passino come eroi mentre Karsdorp come l’ultimo dei giocatori, quindi questa uscita così dura nei confronti di una solo giocatore non mi è piaciuta tantissimo, detto ciò continuo ad essere dalla parte di Mourinho perché sono consapevole che dopo di lui c’è l’oblio, lui è l’unica garanzia che la Roma possa diventare grande e che possano arrivare dei campioni, sicuramente la Roma dopo il portoghese continuerà a giocare a calcio e magari torneremo ad essere quelli simpatici a tutti che non vinceranno nulla quindi tutta la vita Mourinho”.
