Oggi a Trigoria c’è stata la presentazione di Camara, preso dall’Olympiakos, per sostituire l’infortunato Wijnaldum.
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Ecco le sue parole:
Cosa ti ha sorpreso della Roma?
“La cosa che mi ha sorpreso di più è l’ambiente familiare che si respira qui”.
Qual è il compagno che ti sta aiutando di più nell’inserimento?
“Nessuno in particolare, ma tutti mi hanno accolto benissimo come un fratello, da parte mia devo ripagare mettendomi a disposizione”.
Quanto ha influito Mourinho? La trattativa?
“Diversi club si erano interessati e avevo anche esitato, ma quando si è fatta viva la Roma non ho avuto dubbi. Ho parlato con il mister che mi ha spiegato il progetto e ho subito deciso di venire qui. Come mia abitudine sono qui per dare tutto e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi”.
Manolas ti ha parlato della Roma? Le differenze tra la tifoseria dell’Olympiakos e della Roma?
“Sì, ho parlato con Manolas in particolare dopo l’accordo raggiunto con la Roma, mi ha parlato benissimo della squadra, di quanto fosse grande il club e del calore che si respira e che ho potuto riscontrare. L’Olympiakos ha una tifoseria magnifica con tifosi molti caldi e quelli giallorossi non sono da meno. Spero di essere accolto con lo stesso calore con cui sono stato accolto in Grecia“.
A 25 anni questa è l’occasione più importante della tua carriera? Che sensazioni ti dà lavorare con Mourinho?
“Sì, è motivo di grande orgoglio essere al servizio di uno dei migliori allenatori della storia del calcio, se non il migliore. Qui per sfruttare questa occasione. È una bella occasione, l’importante è mettersi a disposizione, lavorare e non porsi mai limiti”.
A centrocampo c’è tanta concorrenza. Qual è il tuo obiettivo nella Roma?
“Sono arrivato qui con l’obiettivo di restare a lungo, sarebbe il mio sogno e il mio intento, cercherò di lavorare per farlo. Condividere lo spogliatoio con campioni del calibro di Matic, Cristante, Pellegrini, Wijnaldum e con Bove è un motivo di grande orgoglio. Come ho già detto, c’è massima umiltà da parte mia e voglia di mettermi a disposizione, aiutare il club a raggiungere gli obiettivi”.
Che impressione ti ha fatto il campionato italiano a livello tattico e di intensità di gioco?
“Esistono differenze tra il campionato greco ed italiano, ma ogni campionato ha una sua identità e cultura, anche quello francese dove ho giocato. Sta a me adattarmi. La squadra ha tutte le qualità per fare bene, dovrò l ambientarmi al meglio e mettere le mie qualità a disposizione di questo gruppo già molto buono”.
Mourinho ha detto che non sei al 100%, quanto ti manca per raggiungere la piena forma fisica?
“Come ha detto il mister non sono al 100%, sto lavorando giorno per giorno per la forma ideale per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi collettivi che sono anche miei personali”.
Hai caratteristiche diverse dai giocatori in rosa, cosa ti chiede Mourinho?
“Il mister mi sprona sempre a continuare a lavorare con intensità per aiutare la squadra a vincere le partite, mi dice questo in continuazione”.
