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Con Dybala e Pellegrini corner e punizioni letali

Con Dybala e Pellegrini corner e punizioni letali

La Roma di Mourinho ha nelle palle inattive une delle armi migliori e in cui può far male. Dybala e Pellegrini imprescindibili.

(La Gazzetta dello Sport – Chiara Zucchelli) – “Bisogna essere concreti. Concreti”. Era da poco diventato l’allenatore del Porto, José Mourinho, quando in un’intervista rispose cosi a chi gli chiedeva di spiegare un po’ il suo calcio. Sono passati anni, e trofei, ma Mou non è cambiato: vuole ancora concretezza.

Per questo le palle inattive per lui hanno grande importanza, soprattutto in una squadra che, per mille motivi, non ha ancora una manovra cosi fluida. Di conseguenza, Mou sfrutta due fattori: i piedi meravigliosi di Dybala, quelli ottimi di Pellegrini e le grandi capacità fisiche dei suoi giocatori: Abraham, ma anche Smalling, Mancini e Ibanez.

Non è un caso che, da quando c’è in panchina il portoghese, la Roma abbia segnato 22 volte da palla inattiva. In questo campionato, su sei gol, la Roma ne ha realizzati tre da corner e da quando sulla panchina dei giallorossi siede Mourinho, quella giallorossa è la squadra che ne ha realizzati di più da questa situazione di gioco in Serie A.

Da quando c’è Dybala la Roma ha anche una soluzione in più sui calci da fermo che va ad aggiungere a Pellegrini, che lo scorso anno ha trovato una continuità mai avuta prima. Oggi spera di ritrovare la via del gol, che sia da fermo o in movimento, anche per brindare nel migliore dei modi alle 200 partite in giallorosso.

La speranza è che Dybala torni ad essere un cecchino anche sulle punizioni, con quel mancino che, quando vuole, fa male a qualsiasi portiere al mondo. Dal 2015 l’argentino ha messo a segno 9 reti su punizione, il migliore in campionato, e 15 su rigore.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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