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Capello ritrova la “sua” Roma: “Dybala e Abraham mi ricordano Totti e Batistuta. Vincere si può”

Capello ritrova la “sua” Roma: “Dybala e Abraham mi ricordano Totti e Batistuta. Vincere si può”

Fabio Capello a tutto tondo elogia la Roma di José Mourinho. Per l’ex allenatore i giallorossi adesso non possono più nascondersi.

(La Gazzetta dello Sport – Massimo Cecchini) – Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Un estratto.

Le piace questa squadra costruita spendendo per i cartellini solo 7 mln di Celik?

“Si, mi piace parecchio, perché non sono stati presi dei parametri zero tanto per averli, ma perché rispondono a una logica, a un progetto tattico. Insomma, gli strumenti ci sono, il direttore d’orchestra c’è, bisogna vedere solo che musica suoneranno”

A proposito di direttore d’orchestra, l’impronta di José Mourinho si vede nitida.

“José è un vincente, e lo ha dimostrato anche alla Roma. Adesso ha una squadra all’altezza delle sue aspettative, ma lui è perfetto nella gestione del gruppo e quindi non avrà problemi”

Lo sa che i tifosi sognano come 22 anni fa, vero?

“Fanno bene. Hanno una squadra forte e la passione si è risvegliata. Basta vedere l’Olimpico pieno nel finale della scorsa stagione e gli abbonamenti che hanno già fatto. E poi hai visto che spettacolo la presentazione di Dybala? Fantastica. Il rischio a Roma, infatti, è sempre il solito: la troppa euforia”

Giochiamo allora ai Fantastici Quattro. E’ possibile accostare Dybala a Totti?

“Guardi, il calcio si evolve in continuazione, ma se è uno gioco lo dico che l’argentino ha il tocco di palla, la capacità di trovare il compagno e la facilità di fare gol che aveva Francesco”

Detto che l’Aeroplanino Montella resta sempre nei cuori, Abraham dobbiamo accostarlo ovviamente a Batistuta.

“Andiamoci piano. Gabriel era un professore dell’area di rigore. Il senso della paorta che possedeva lui l’hanno avuta pochi calciatori al mondo. Abraham è senz’altro più mobile, però siamo su un altro livello per il momento”

Più difficile avvicinare Zaniolo a Delvecchio, vero?

“Vero. Marco faceva più fase difensiva, copriva tutta la fascia quando occorreva. Zaniolo come caratteristiche è più un attaccante”

E non abbiamo ancora parlato di Wijnaldum.

“L’ho seguito nel Liverpool ed è un ottimo giocatore. Uno di quei centrocampisti bravi a verticalizzare subito che piacciono a Mourinho. Per certi versi assomiglia un po’ a Locatelli della Juve, e guardi che io grande stima per questo giocatore. Insomma, la Roma ora è una grande squadra. Pensi che c’è Spinazzola sulla fascia. Uno come lui sa fare la differenza come pochi. Si ricordi l’Europeo.”

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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