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Nicolò, campioncino tra talento e brand

Nicolò, campioncino tra talento e brand

Tra campo e social, Nicolò Zaniolo è nella fase cruciale della sua carriera. Scartato dall’Inter di Spalletti per fare casa, adesso vale 60 milioni

(Il Mattino) – La rinascita di Nicolò Zaniolo è iniziata giovedì notte. Dopo il trionfo contro il Bodo, Mourinho lo inserirà in attacco contro il Napoli. Ci tiene a sfidare Spalletti, lo ha fatto anche all’andata. Ai tempi dell’Inter non si accorse a sufficienza di quel talento che stava esplodendo nella Primavera e in tanti accusarono l’attuale allenatore del Napoli di averlo sacrificato solo per avere Radja Nainggolan.

La verità è che Spalletti fece l’uomo-azienda. Disse si ad un’operazione finanziari che avrebbe aiutato l’Inter in ottica di Fair Play finanziario. Era arrivato all’Inter nell’estate del 2018, Spalletti lo portò in panchina una volta sola il 14 aprile 2018 contro l’Atalanta.

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La Roma voleva vendere Nainggolan, l’Inter aveva bisogno di una plusvalenza da 45 milioni di euro. Monchi chiese ad Ausilio Radu, Collidio e Zaniolo con i nerazzurri che cedettero il terzo ottenendo il 15% su una futura rivendita. I giallorossi lo pagano 4 milioni di euro e a distanza di anni il ragazzino ne vale 60.

Con Mourinho è una seconda punta, la sfida con Insigne è anche tra due generazioni distanti. Per chiarire: Zaniolo è l’anti-Insigne. Si somigliano nel dribbling, nella visone dell’ultimo passaggio ma mai Lorenzo avrebbe affidato l’immagine alla società di Fedez per <<<far crescere di pari passo il calciatore e il brand>>. Cosi come ha fatto Zaniolo. Curioso anche il caso che a scommettere su Zaniolo sia stato Roberto Mancini, ancor prima che esordisse in Serie A.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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