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Una Spina nel cuore della Roma: Mou aspetta e spera nella rinascita

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Spinazzola si allena a Dubai. La Roma cerca soluzioni

Tanto impegno per l’esterno italiano che è in ritardo e fatica a tornare ad essere il giocatore pre-infortunio.

(Corriere della Sera – Mimmo Ferretti)Da uomo in più a uomo in meno il passo talvolta è casuale, mai indolore. E in un percorso così delicato spesso non entrano in ballo neppure responsabilità personali. Tutto frutto, allora, del destino cinico e baro? Non proprio, ma potremmo esserci vicini.

Prendete, ad esempio, il caso di Leonardo Spinazzola: lui ci ha messo anima e corpo per tornare a essere quello pre infortunio con l’Italia, luglio 2021, ma finora l’impresa non gli è riuscita. Colpa sua? Non esattamente, se valutiamo l’impegno buttato in palestra o sul campo per cancellare il passato. Ma la realtà, oggi, non ammette discussioni. C’è una Spina nel cuore della Roma, non al fianco degli avversari. E questo non è bello.

Doveva essere una stagione di spensierato rilancio, invece ci si deve affidare al 2023 per una collaudata rinascita. La Roma, che l’ha aspettato senza mai forzare la mano, continua a non fargli mancare la sua fiducia anche se nessuno, José Mourinho in testa, si aspettava che la strada fosse (ancora) così in salita.

Spina ha giocato spesso (16 presenze tra campionato e coppa) prima dell’ennesimo infortunio muscolare che l’ha tolto di scena a fine ottobre, ma di lui si ricordano più le cose brutte che quelle belle. E, forse propri o per recuperare migliore condizione, ecco il crac in allenamento prima della trasferta di Verona: lesione al retto femorale e arrivederci al 2023.

E pensare che quella sera a Tirana tutto sembrava essersi risolto come nelle favole a lieto fine. Leo in campo contro il Feyenoord nella finale della Conference League e trionfo di tutti e per tutti.

C’è tempo per recuperare, ovvio, e non a caso Spinazzola sta tentando di anticiparlo allenandosi per conto proprio (al mare con Pellegrini e Mancini)in attesa del rientro a Trigoria. Segno che, se non altro, sta bene, che l’infortunio muscolare è alle spalle e che il futuro sembra in discesa.