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Tutte le speranze portano a Tirana

Tutte le speranze portano a Tirana

La stagione 2021-2022 sta per terminare ed è tempo di tirare le somme. In casa Roma, unico club italiano ancora in corsa in Europa, vogliono la finale di Tirana.

Il futuro della Roma passa per Tirana. È con questa finale di Conference League che Mourinho e i suoi possono riscattare una stagione altalenante. Giovedì testa al Leicester. Gli uomini di Brendan Rodgers, che potranno contare sul sostegno dei propri tifosi, dovranno respingere gli attacchi dell’armata giallorossa. Anche per loro questa semifinale è l’ultima spiaggia per poter risollevare una stagione pessima.

Il taboo delle inglesi

Negli ultimi 5 anni, la Roma è andata vicinissima a conquistare il secondo trofeo europeo della propria storia. La Coppa delle Fiere è stato il primo e risale addirittura al 1960. Lontano antenato dell’attuale Europa League, la Coppa delle Fiere ha avuto 13 edizioni e i giallorossi sono una delle poche squadre ad averla vinta. Tornando agli ultimi anni, la Roma nel 2018 ha sfiorato l’impresa di arrivare in finale di Champions, mentre la scorsa stagione i ragazzi allenati da Fonseca si sono fermati alla semifinale di Europa League. Quest’anno in Conference League i giallorossi sono nuovamente tra le prime 4. Ma cos’hanno in comune queste 3 semifinali? Beh, non per essere pessimisti ma di mezzo ci sono sempre le squadre inglesi.

Il Liverpool prima e il Manchester United dopo, hanno negato la gioia di arrivare in finale alla Roma, che quest’anno partirà direzione Leicester per sfatare l’ennesimo taboo. Uscire di nuovo alle semifinali di una competizione europea e per 3 volte di fila contro un club inglese diventerebbe una vera e propria maledizione.

Il fattore Europa League

In Serie A la Roma non se la passa poi troppo bene. I giallorossi con la sconfitta contro l’Inter hanno definitivamente detto addio all’ultima chance di qualificarsi per la prossima Champions League e adesso dovranno lottare per il piazzamento in Europa League. Il pericolo è che la Roma non è la sola a voler raggiungere il quinto posto, con Atalanta, Fiorentina e Lazio che sono rimaste attaccate alla squadra di Mourinho. Vincere la Conference League, non solo garantirebbe la sicurezza ai giallorossi di partecipare alla prossima Europa League ma metterebbe anche fine ai 13 anni senza vittorie. I giallorossi ci sono sempre andati vicino ma senza alzare nessun trofeo. Utilizzando un vecchio proverbio si potrebbe aggiungere che “andarci vicino conta solo a bocce”.

Se Mourinho vuole il top club deve “pedalare”

Se il ritorno alla vittoria ancora non è sufficiente per convincervi, parliamo di calciomercato. La nuova dirigenza ha evidentemente alzato l’asticella ed è disposta a tutto per trionfare. Il problema è che i Friedkin per regalare a Mourinho la miglior squadra possibile ha speso più di 100 milioni e totalmente al buio. Se i risultati a fine stagione non saranno quelli sperati, Ryan e Dan chiuderebbero i famosi rubinetti. Quindi più si arriva lontano e più si avrà la possibilità di vedere a Roma giocatori all’altezza. Tutto ciò significa che la vittoria della Conference darà vita ad un effetto domino che porterà Mourinho ad avere una squadra vincente in tempo per i 3 anni pattuiti dalla società al momento del suo ingaggio.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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