Indubbiamente il nuovo stadio della Roma a Pietralata darà un impatto importante dal punto di vista economico.
(Corriere dello Sport – Marco Evangelisti) – Il nuovo stadio della Roma che sorgerà a Pietralata avrà lo scopo di accrescere i ricavi. Pallotta non ci è riuscito ed rimasto appeso ai rischi dell’aleatoria qualificazione in Champions. Dan Friedkin è partito nella stessa direzione, determinato ad arrivare in fondo e con un carico di ambizioni urbanistiche molto più leggero.
Lo stadio che hanno in mente comprende attività commerciali e ricreative, però legate all’anima sportiva. Niente business park, probabilmente si a un centro commerciale di grandezza media, si a ristorazione, a museo del club e roba del genere. La capienza non sarà inferiore a quella dell’Olimpico in condizioni di sicurezza, quindi 65.000.
Una delle forze della Roma è il pubblico, quindi, traslando sul piano economico, la biglietteria. A cui, nel nuovo impianto, andranno aggiunti i profitti dei negozi, ristoranti e eventi infrasettimanali non calcistici.
Una valutazione di esperti risalente all’impianto mai realizzato di Pallotta parlava di un surplus di 60 milioni di euro all’anno. La squadra italiana che negli ultimi anni ha incassato più della Champions, cioè la Juventus, ha viaggiato tra i 78 e i 95 milioni. La stessa Roma nel 2017/18 è arrivata a 83,8 milioni.
Alla Roma sono certi di poter presentare il progetto preliminare e il piano di fattibilità ad ottobre. Significa che qualcuno sta lavorando sul disegno dello stadio da parecchio tempo. Da qualche parte, nel silenzio di una stanza delle idee.
