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Stadio, da settembre si accelera. La data faro dei Friedkin è il 2025

Stadio, da settembre si accelera. La data faro dei Friedkin è il 2025

La Roma targata Friedkin vuole accelerare per il nuovo stadio. La data significativa è fissata per il 2025, ecco la situazione.

(Corriere dello Sport – Lorenzo Scalia) – Habemus stadium? No, non si può dire. Ma se dipendesse dalla volontà dei Friedkin sarebbe già stata messa la prima, la seconda e la terza pietra. Lo stadio della Roma resta una priorità per il club: il fascicolo si trova sul tavolo del Ceo Pietro Berardi che ci sta lavorando in prima persona insieme ai suoi collaboratori più stetti. L’idea è di accelerare i tempo per avere una casa interamente giallorossa per la fine della stagione 2025.

La posizione di città che sulla carta metterebbe d’accordo la sfera pubblica e quella privata risponde al nome di Pietralta. La Roma ha in mente di seguire la strada rapida per arrivare al taglio del nastro e Pietralta sembra rispondere alle esigenze del momento. La società giallorossa ha messo da parte le ipotesi di costruire l’impianto vicino l’ex Gazometro o mettere le mani al restyling del Flaminio.

Archiviata la fase dei primi colloqui informali fra la Roma e il Comune la società giallorossa ha fatto recapitare in Campidoglio una brochure di circa venti pagine dove si spiegava l’idea di stadio che hanno i mente i Friedkin. “Non bisogna parlare di stadi, ma bisogna farli, questa è la differenza rispetto al passato. Credo che nei prossimi giorni ci saranno importanti novotà riguardo lo stadio della Roma”, ha detto Onorato circa una settimana fa.

La Roma ha fatto capire al sindaco Gualtieri che l’intenzione è solamente una: costruire lo stadio e stop, non un quartiere intero, con hotel, case, garage, torri e via dicendo. Un contorno che ha gatto naufragare il progetto dell’ex presidente Pallotta a Tor di Valle. La Roma comunque vuole avere in mano le attività connesse all’impianto. Gli introiti sono fondamentali in chiave bilancio: mettere dei segni più serve per aumentare le entrate, quindi di riflesso il monte ingaggi e la competitività della squadra, per renderla più da Champions che da Conference.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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