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Roma, in avanti bisogna migliorare

Roma, in avanti bisogna migliorare

La Roma costruita ad immagine e somiglianza di Josè Mourinho ha delle linee guida ben definite

Lo Special One non è mai stato un tecnico in grado di segnare gol a grappoli o di produrre un gioco spumeggiante, però riesce – quasi – sempre ad arrivare a dama ed incorniciare stagioni esaltanti. Dopo le prime 3 giornate si può fare un mini-bilancio su ciò che sta girando per il meglio e qual è il fattore meno brillante.

In tre match i giallorossi hanno segnato tre gol – con una media di 1 centro a partita, ma ciò che può far storcere il naso è la percentuale realizzativa inchiodata al 5%; su 36 tiri da dentro l’area solamente 2 sono andati a buon fine mentre in un caso su 19 il gol è arrivato da fuori il “the box”. Un altro elemento che risalta subito all’occhio è che i due terzi delle reti sono arrivate da un colpo di testa, segnale che per sbloccare la partita si necessita di fisico e sostanza (tutto quello di cui ha bisogno l’allenatore).

La Roma – dunque – produce tiri a ripetizione, perchè in media tenta il gol 19 volte a partita. Se si va ad analizzare, anche, la modalità di azioni capitoline si può vedere che in 18 casi i giallorossi arrivano a sfondare la difesa avversaria grazie alle famose ripartenze, con contropiedi devastanti.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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