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Piano Friedkin, due progetti per uscire dalla Borsa

I Friedkin hanno studiato due piano per consentire alla Roma di uscire dalla Borsa. Ecco tutti i dettagli che emergono

(La Gazzetta dello Sport – Chiara Zucchelli) – La nuova Opa è iniziata ieri ma come è logico non ci sono state richieste di adesione perché, in questi casi, è consuetudine che tutti si decida nell’ultima settimana. Il tempo c’è fino all’8 luglio, poi eventualmente, se i Friedkin raggiungeranno il 95% delle azioni del club, in un mese la Roma diventerà privata entro agosto.

Gli azionisti che venderanno le loro quote avranno diritto a dei vantaggi. La Roma mette sul piatto un premio economico, che consiste in 0.43 euro per azione. Poi si va su tre livelli: a tutti sarà garantito l’ingresso a Trigoria per seguire un allenamento, un gagliardetto in edizione limitata con le firme dei calciatori, una maglia, sconti del 10% dei Roma store e una finestra prioritaria di acquisto biglietti per il derby. Chi venderà oltre 180 milioni di azioni potrà aggiungere anche una cena con i Friedkin in una location esclusiva.

L’assist che i Friedkin si aspettano dagli azionisti è di quelli decisivi, perché sono convinti che solo uscendo da Piazza affari la Roma possa crescere davvero. Pronto il piano di riserva. A quel punto si tratterebbe di mosse solo finanziarie e per i vecchi azionisti non ci sarebbero vantaggi. Ma nessuno, a Trigoria, vuole pensare che si arrivi a questo punto. Conciliare passione e finanza non è semplice, ma i Friedkin e i loro dirigenti pensano di aver fatto il possibile per riuscirci.

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Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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