ULTIM'ORA

“Per me albanese, finale da sogno”

Marash Kumbulla, ha raccontato la sua emozione per la finale di Tirana al Corriere dello Sport. Tornerà quindi nella sua terra d’origine.

(Corriere dello Sport- Marash Kumbulla) – Ve lo dico sinceramente: non sto nella pelle. All’inizio della stagione quando ho saputo che la finale di Conference League si sarebbe giocata a Tirana, ho fissato subito nella mia testa l’obiettivo di raggiungerla. Per me, che sono nato in Italia da una famiglia albanese, era come un segno del destino. Per fortuna i sogni si avverano. E ora starà a noi completare l’opera battendo il Feyenoord, anche se sappiamo che non sarà facile. Sono emozionato, si. Soprattutto dopo aver visto l’Olimpico in questa stagione, qualcosa di straordinario. Abbiamo una tifoseria unica, che va solo ringraziata. Con loro, abbiamo sempre uno stimolo in più.

Purtroppo a Tirana non potranno venire tutti, perché come sapete lo stadio non è molto grande. Nella Capitale, a parte i tifosi del Feyenoord che giustamente sosterranno la propria squadra, avremo buona parte del pubblico dalla nostra parte. Persino il nostro Premier è innamorato di Mourinho e ha già scaldato l’attesa attraverso i social. Per me è un onore e una responsabilità rappresentare la mia nazione in un evento così importante: spero di essere un buon esempio per i tanti ragazzi albanesi emigrati all’estero come me. Giocare? Sarebbe bello, sarei un bugiardo se dicessi che non spero di giocare questa partita, almeno per qualche minuto. Ma la decisione finale spetta al mister e sta a noi rispettarla sempre.

Il 25 maggio allo stadio vedrò i miei genitori, la mia fidanzata, mio fratello e mio zio che abita in Albania. Pensate che papà e mamma hanno comprato il biglietto aereo prima della semifinale, tanto erano convinti che la Roma si sarebbe qualificata. Sarei felice di dedicare la coppa a loro, a tutti i romanisti e agli albanesi. Venite ad incitarci allo stadio!.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

1759 articoli