Mourinho, dopo la strigliata dello Stadium, coccola Tammy Abraham. E sul mercato ecco cosa ha detto in conferenza stampa.
(Corriere dello Sport – Giorgio Marota) – Sono bastati un paio di rimproveri, qualche faccia sconsolata e due chiacchiere con il vice Foti. E la macchina giallorossa, fino a quel momento ingolfata, s’è liberata e ha cominciato a giare. Mourinho è lo Special One degli sguardi: quando vuole comunicare disagio e insoddisfazione lo capisci anche dai suoi occhi severi.
E la strigliata all’intervallo a Torino è stata una lezione che nessuno ha dimenticato: “Va bene, abbiamo sofferto, è stata difficile. Loro hanno avuto di più la palla, ma noi potevamo fare più gol” ha detto a fine partita, soddisfatto per il 3-0. José si gode la testa della classifica per una una notte, mentre i tifosi tornano a cantare uno storico coro “In Curva Sud noi staremo ad aspettar, un tricolore giallorosso per gli ultras”. Ma cosi come sembra un maestro nell’accendere l’entusiasmo del popolo, il portoghese sa essere altrettanto bravo a vestire i panni del pompiere quando serve mantenere la calma. “La classifica? Stiamo bene, tranquilli, poco a poco andiamo avanti” .
Dopo le critiche ad Abraham di sabato nella pancia dello Stadium “è stato orribile” – ieri sera il tecnico ha preferito dare una carezza al suo centravanti. E ai microfoni di Dazn non ha aspettato neppure la domanda: “Oggi voglio parlare di Tammy. Ha tenuto la palla, ha dato uscita ai compagni, ha vinto i duelli individuali, ha creato profondità e si è abbassato per giocare. Oggi è stato il mio Tammy. Fantastico, partita straordinaria. Con lui, Belotti e con Shomurodov, che si tranquillizzerà una volta finito il mercato, penso che abbiamo un grande attacco”.
La Roma interverrà sul mercato? La risposta di José in conferenza stampa è di una sincerità rara: “Se Gini non si fosse fatto male io penso che anziché Camara sarebbe arrivato un centrale. E’ successa la stessa cosa l’anno scorso con Spinazzola. Ecco un altro mercato di reazione. Sinceramente adesso non ho il coraggio di pressare il direttore o la proprietà, non farà un post su Instagram con i piedi sul tavolo per far capire che aspetto qualcosa dal mercato. Hanno fatto un lavoro fantastico”

