Mourinho: “La Roma non compra in Premier, perché non ne abbiamo le potenzialità.” Queste le parole del tecnico alla vigilia dell’amichevole in Giappone.
Niente di nuovo. Nel remunerativo novembre nipponico della Roma ritorna come un’ombra già vista la distonia dialettica traTiago Pinto e Mourinho.
Quasi fossero figure appartenenti a due società diverse, scrive Marco Juric su Il Tempo, con il portoghese a chiedere rinforzi e il general manager a predicare sostenibilità.
In un allineamento strategico molto teorico ma poco pratico, soprattutto nelle dichiarazioni troppo spesso divergenti.
Tanto lo scorso inverno, quanto un anno dopo. Alla vigilia dell’amichevole contro il Nagoya Grampus, in programma oggi alle 11.30, Mourinho è tornato sull’argomento mercato, in una modalità dialettica terza molto cara al portoghese: «Sicuramente non abbiamo il potere di andare in Premier e prendere quei giocatori che sono nella fascia top, perché non ne abbiamo le potenzialità».
Quasi un’ovvietà per tutti i club italiani. Diventato scenario preoccupante in risposta ad una domanda sulla possibilità di vedere in futuro un calciatore giapponese in giallorosso: «Se costa poco…».
Con i puntini di sospensione facilmente trasponibili sul volto del portoghese. La Roma questa sessione di calciomercato non potrà investire. Tutti lo sanno, ma ogni occasione è buona per Mourinho per pungolare.

