Prima della partenza della Roma per il Portogallo, José Mourinho ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali del club sullo stato di forma della sua rosa.
In vista della seconda parte di stagione, la Roma domani partirà per Algarve dove terrà il secondo ritiro dopo quello fatto in Giappone. Ieri i giallorossi sono tornati ad allenarsi a Trigoria e oggi José Mourinho ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali del club. Lo Special One ha parlato di come ha ritrovato la squadra dal ritorno dalle Nazionali e dalle vacanze. Presenti tutti tranne l’infortunato Wijnaldum, Dybala che è ancora in Qatar con la sua Argentina e lo scontento Karsdorp. Ecco le sue parole.
"The idea we had was to face teams who were in better shape from a fitness perspective than us…"
🎙️ The boss gives us some insight into the plans for the upcoming training camp in Portugal! 🇵🇹 #ASRoma pic.twitter.com/0hRn54lwEM
— AS Roma English (@ASRomaEN) December 14, 2022
Come ha trovato la squadra?
“Sono contento, molto. Ho trovato gente che voleva lavorare, che è arrivata con motivazioni e concentrazione. Non è mai facile ritornare ad allenarsi subito come vogliamo, con la nostra filosofia, con intensità e con livelli di concentrazione altissimi. Sono molto contento”.
Qual è l’obiettivo del ritiro in Portogallo?
“L’obiettivo è giocare. Ci sono tante squadre ed è facile giocare, quello che non è facile è prendere l’avversario ideale per farlo e il nostro criterio è giocare con gente che sta al livello superiore del nostro. Il Cadice non si è fermato mai. Ha giocato sempre, si è sempre allenato, ha giocato con squadre importanti come Manchester United, sono lì nel sud della Spagna e adesso vanno in Portogallo. La squadra portoghese è quinta in classifica ma la cosa più importante è che fino a giorni fa erano impegnati in altre competizioni. In Portogallo si è fermato il campionato ma non la Coppa di Lega. Il Casa Pia ha giocato una fase dei gironi con quattro squadre e hanno giocato sempre. E’ un’altra squadra che è in vantaggio su di noi a livello competitivo.
“La squadra olandese invece, inizia il campionato prima di noi. Questo è stato il criterio. Noi vogliamo minuti, ovviamente dopo tre giorni di allenamento la prima partita cercherò di non fare giocare i giocatori più di 45/60 minuti, purtroppo non ne abbiamo 22. Qualcuno deve fare di più. Ma come concetto è quello di allenarci bene e fare giocare la prima partita 45/60 minuti. Più importante dei risultati è giocare, allenarsi bene e recuperare l’intensità. La mia sensazione è che la gente è tornata psicologicamente per allenarsi bene”.
Quanto è difficile ricreare le condizioni giuste?
“Nessuno, anche la gente con più esperienza nel calcio, aveva questa esperienza. E’ stata la prima volta e tutti noi abbiamo cercato di interpretarla in modo più professionale possibile e definire un piano che possa permetterci di arrivare bene il 4 gennaio. La decisione del club, con il mio accordo, è stata quella di andare in Giappone non per ragioni calcistiche ma per motivi commerciali e immagine del club. Per andare li subito dopo il campionato abbiamo cercato di fare questo breve periodo di vacanza. Inoltre abbiamo pensato che al Mondiale sarebbero andati solo quattro giocatori. Poi abbiamo pensato che sicuramente in questo periodo qualcuno sarebbe già tornato, come nel caso di Vina, Rui e Zalewski. Solo Paulo rimane fuori. Questo è un buon momento per lavorare forte, molto forte, e utilizzare le partite non per cercare risultati ma come parti di un piano di allenamento. In questo momento è importante allenarsi bene, dopo una piccolissima sosta, che sarà 23/24 e 25 dicembre, tornare al 26 e farlo direttamente fino al 4 gennaio dove ovviamente si gioca a punti e quando si gioca a punti, ovviamente l’obiettivo è vincere e conquistare i 3 punti”.


