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Montella: “Mou bravissimo a ricreare la magia”

Montella: “Mou bravissimo a ricreare la magia”

Vincenzo Montella è stato intervistato dal Corriere dello Sport. Da più di un anno e mezzo è il tecnico dell’Adana Demirspor , squadra di prima divisione turca.

(Guido D’Ubaldo- Corriere dello Sport) – Dal settembre scorso, Vincenzo Montella vive ad Adana. Città turca in cui fa l’allenatore della squadra locale. L’areoplanino con i campionati fermi, sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Africa insieme alla famiglia. L’ex giocatore di Sampdoria e Roma ha rilasciato un’intervista dopo tanto tempo in silenzio.

Quasi un anno e mezzo, sembra ieri
“Abbiamo un bel centro sportivo, vivo in albergo, sono andato da solo perché non ci sono scuole inglesi, con la famiglia c’è comunque modo di vedersi. Sono al campo tutto il giorno, due volte a settimana si va fuori con i dirigenti e i collaboratori, la giornata è scandita dal lavoro”.

Che obiettivi avete?
“Quando ho preso la squadra eravamo penultimi e abbiamo sfiorato l’Europa. Quest’anno siamo partiti bene, la concorrenza è aumentata, si sono rinforzate tutte, il Galatasaray ha comprato grandi giocatori. Il campionato è talmente competitivo, non è facile, molto dipenderà dal mercato di gennaio, ovvio che la differenza lo fa quello, se hai giocatori che alzano il livello tecnico si può crescere“.

Il rimpianto da allenatore è stato quello di non essere tornato ad allenare la Roma quando era ad un passo?
“Ero molto più orgoglioso di adesso, alla fine ho capito con gli anni che anche quando ti dicono che sei stato scelto, fai solo parte di un casting”.

Al Mondiale chi vede favorita?
“La sorpresa ci sarà sempre. L’Argentina e il Brasile sono le più solide, la Francia è a quel livell0, anche se con l’assenza di Benzema è più dura. Mi incuriosisce il Belgio, la stessa Germania”. 

Roma è rimasta la sua casa, i bambini crescono qui
“Si sentono romani, sono nati e cresciuti a Roma, non c’è altra possibilità. Anche la femmina è tifosissima giallorossa”.

La Roma la segue da lontano. Non è una stagione facile
“Ha avuto infortuni di giocatori importanti come Dybala, lo stesso Spinazzola, è normale che fatichi. L’argentino sposta gli equilibri, quando non ce l’hai è un problema. Mio nipote va sempre allo stadio e mi manda i video dall’Olimpico. Mi sembra si sia ricreata una magia tra pubblico e squadra e questo è merito di un grandissimo allenatore. La proprietà americana mi piace molto. Parlano poco, programmano, cercano di fare il meglio. Non proclami, ma fatti”.

C’è un giovane nella sua squadra che consiglierebbe  alla Roma?
“Yunus Akgun è un attaccante interessante, anche se ora sta vivendo un periodo poco felice”.

Da molto manca all’Olimpico
“Ho portato i miei figli allo stadio quando c’era ancora Fonseca. È sempre un’emozione fortissima. La Roma ti rimane dentro, ho trascorso dieci anni lì, è inevitabile”. 

Anche De Rossi ha intrapreso la carriera di allenatore
“Le stimmate le ha sicuramente. Dovrà essere bravo a spogliarsi dalla mentalità di giocatore. Gli auguro il meglio”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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