L’armeno dovrebbe farcela per l’eventuale finale della Conference League. In programma altri esami strumentali
(La Gazzetta dello Sport) – Nella notte dei sorrisi, dell’ottimismo diffuso e dei complimenti presidenziali a tutta la squadra, c’è però qualcosa che ha immalinconito la Roma. L’infortunio occorso a Henrikh Mkhitaryan nel secondo tempo del match contro il Leicester corre il rischio di pesare molto nella gestione dei prossimi dieci giorni. Come ha detto lo stesso Mourinho, “se uno come Micki chiede di uscire durante una partita cosi importante, è un segno che non ci sono buone notizie.”
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Ieri l’attaccante armeno è stato sottoposto a Trigoria a un ecografia al flessore della coscia destra. L’esame strumentale sarà ripetuto anche oggi perché la probabile lesione ha “offuscato” la visuale degli specialisti. Se il programma verrà confermato, poi, Mkhitaryan lunedì dovrebbe sottoporsi a una risonanza magnetica che darà una tempistica più precisa sul rientro. Al momento si ipotizza che il giallorosso potrebbe tornare a disposizione fra due-tre settimane.



