Mourinho ha parlato con i calciatori facendogli sentire la sua fiducia, ma al tempo stesso ha preteso anche di più da chi la scorsa stagione ha fatto la differenza.
(Corriere dello Sport – Jacopo Aliprandi) – José Mourinho ha chiesto con insistenza di poter lavorare una settimana in Portogallo per preparare la squadra nel migliore ei modi all’inizio della seconda parte di stagione. E’ sceso a compromessi con la Roma; in cambio del ritiro in Algarve, lui ha accettato la tournée in Asia.
Alla fine tutti hanno trovato il giusto accordo e tutti sono rimasti soddisfatti. Anche il tecnico che ha lavorato con il suo staff per studiare al dettaglio la nuova preparazione atletica e tattica. Mou è contento di essere ad Albufeira. Ormai la Roma è di casa in Algarve, il tecnico ha assoluta libertà di movimento all’interno e all’esterno del resort ma al tempo stesso sta lavorando tanto per cercare di di dare una scossa non solo alla squadra ma anche ai singoli giocatori.
Il ritiro non serve solo per lavorare sulle gambe, ma anche sulla testa. Anche per questo il tecnico ha deciso di non parlare durante il ritiro: non vuole domande sui singoli, preferisce non esprimersi anche perché ha visto nel rientro a Trigoria tanti calciatori motivati e che si sono allenati bene. Ora gli atteggiamenti dovranno essere trasferiti in campo per cercare di dare una svolta alla stagione già dalla prima partita del 2023 contro il Bologna.


