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Juve, eccomi

Juve, eccomi

Juventus-Roma sarà la partita di Paulo Dybala, il grande ex. L’argentino quando si accende dimostra di essere devastante.

(Il Messaggero – Stefano Carina) “…E vedere di nascosto l’effetto che fa”. Non ci sarà bisogno di nascondersi per capire l’emozione che accompagnerà il ritorno di Dybala a Torino. Quella si è intuita già il giorno della presentazione a Trigoriacon quel rispetto profuso nei confronti della sua ex squadra (“Chiaramente non esulterò se dovessi segnare contro la Juventus“) che ha fatto storcere il naso a chi è cresciuto a pane e Falcão. Altri tempi, altre squadre, probabilmente anche altri tifosi.

L’avvicinamento al big match di sabato a Torinoè diverso e vede la Roma guardare dall’alto in basso i bianconeri. Ok, siamo soltanto alla seconda giornata ma fa sempre un certo effetto. Tra l’altro se è vero che la Romasi presenterà a Torino priva di due perni come Zaniolo Wijnaldum, la squadra appare già aver assimilato al secondo anno la filosofia del suo Vate in panchina.

I due successi per 1-0 con Salernitana Cremonese (che portano il totale, dall’arrivo di Mourinho, a 8) sono lì a confermarlo. Per un’estate a fantasticare sui magnifici 4 e alla fine a fare la differenza è la solidità difensiva con le reti risolutive di un centrocampista rimodellato mediano (Cristante) e di un difensore (Smalling). I gol arriveranno, come ha detto José, intanto l’importante è non prenderli.

E l’esame di sabato è significativo. Oltre al tabù Juventus Stadium (12 ko e appena un successo, a porte chiuse e con i bianconeri già campioni d’Italia che schierarono le seconde linee) il match contro la squadra di Allegri potrebbe rivelarsi un importante crocevia stagionale.

Sabato la Roma si presenta all’appuntamento senza Zaniolo e Wijnaldum ma comunque com Matic e Dybala in più e un Mkhitaryan in meno rispetto alla passata stagione. Dybala sta assimilando i carichi di lavoro studiati ad hoc per lui dal preparatore Rapetti e nelle prime due uscite ufficiali è rimasto in campo 89 e 72 minuti. Quando si accende fa la differenza, come nel primo tempo di Salerno e nei primi 20 minuti all’Olimpico contro la Cremonese.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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