Una trattativa che si è sbloccata nel weekend e che ha visto protagonisti tutti. Dalla proprietà fino a Pinto e Mourinho.
(Il Messaggero – Stefano Carina) – Il passaggio di Dybala alla Roma è stato un lavoro di squadra. Un weekend iniziato in anticipo quando l’intermediario De Vecchi ha capito che era il momento di sbloccare l’impasse del quale era caduto il calciatore, in attesa che l’Inter cedesse Sanchez e Dzeko.
Nel momento in cui sono state ridotte le richieste Pinto ha deciso di sedersi al tavolo e giocare la sua partita. Ma vista la portata dell’operazione la sorpresa è arrivata dalla proprietà americana. Silente e discreta ma capace di spiazzare lo stesso Dybala.
Il terzo affondo di Pinto è stat decisivo aumentando l’ingaggio di 500 mila euro e portandolo complessivamente a 6 milioni. Il nodo sul quale le parti si sono soffermate è stata la clausola rescissoria. Un aspetto non seconda che probabilmente ha frenato il Napoli e che ha visto la Roma abile ad approfittarne. Dopo un tira e molla l’argentino ha ottenuto di potersi liberare a 20 milioni.
POTREBBE INTERESSARTI >>> ROMA, PINTO TENTA L’AFFONDO PER UN ALTRO ATTACCANTE


