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Indice di liquidità, diritti tv e tournée: la Lega di A litiga e si rivolge alla Fifa

Indice di liquidità, diritti tv e tournée: la Lega di A litiga e si rivolge alla Fifa

La Serie A non è ancora partita ma ci sono già le solite polemiche. Scontro con la FIGC che attende la sentenza del TAR. Scintille durante l’Assemblea.

(Il Messaggero – Alberto Abbate e Salvatore Riggio) – Una richiesta informale dalla Lega Serie A alla Fifa per risollevare il nostro calcio, fuori dai prossimi mondiali d’inverno: un torneo delle squadre italiane fra novembre e dicembre, in concomitanza con la rassegna del Qatar e la sospensione del nostro campionato.

Emerge questa clamorosa indiscrezione dall’incontro dell’altro ieri sera fra Lotito, il dg della Fiorentina Joe Barone, Gianni Infantino e il presidente della Lega Lorenzo Casini, a Formello. Il presidente della Lazio ha approfittato della presenza del numero uno della Fifa a Roma per invitarlo e chiedergli una mano per affrontare la Federcalcio.

Il caso più spinoso e attuale rimane l’indice di liquidità, che il presidente Gravina considera obbligatorio per l’iscrizione al prossimo campionato. I club avevano fatto ricorso e il Collegio di Garanzia presso il Coni lo aveva “parzialmente” accolto. Oggi il Tar del Lazio, a cui si è appellato d’urgenza la Figc, potrebbe ribaltare il verdetto sportivo: attese discussione e sentenze.

Perché, se a via Allegri stavolta dovessero aver ragione, le società dovrebbero presentare entro domani la documentazione richiesta per essere ammesse al torneo. In pratica, appena 24 ore, ma la data del 22 giugno era fissata da tempo. Non a caso, 19 club si erano già messi in regola azzerando l’indice di liquidità, ieri anche Lotito ha assicurato di aver versato i 3 milioni e saldato il suo debito.

C’è un paradosso: se il Tar di Francesco Arzillo dovesse confermare il giudizio del Collegio di Garanzia, la percentuale dell’indice di liquidità come paletto per il mercato tornerebbe dallo 0,5% allo 0,6%, e tutte le società dovrebbero rimettere mano entro agosto al portafoglio.

Inoltre, ci sono stati momenti di tensione tra Casini e l’ad De Siervo. Al centro della contesa l’offerta di Bein Sports (Qatar) per i diritti tv della Serie A nell’area Nord Africa e Medio Oriente. Bein Sports ha fatto pervenire la sua proposta a Casini, non a De Siervo. Da qui è nato un acceso scambio di vedute, peggiorate dal fatto che l’ad sta trattando con Abu Dhabi Media sulla base di un’offerta quinquennale da 28,5 milioni a stagione. Per De Siervo quella del Qatar è una mossa di disturbo per stoppare la vendita ai vicini di Abu Dhabi. I club prendono tempo fino al 30 giugno.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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