Grazie al Decreto Crescita voluto dal governo, il calcio italiano sta risparmiando milioni di euro in tasse sul calciomercato.
(Domani – S. Iannaccone) Ormai sono due anni che il Decreto Crescita e in vigore e il calcio italiano se ne sta avvantaggiando: la norma prevede il versamento dell’Irpef solo sul 50% dello stipendio dei giocatori. I requisiti: garantire un soggiorno biennale in Italia e non aver avuto la residenza nel Paese nei due anni antecedenti il contratto.
Altri requisiti recentemente introdotti: il limite d’età di almeno 20 anni e un ingaggio minimo di un milione di euro per accedere ai vantaggi del decreto. Grazie al decreto molti giocatori sono approdati o rimasti in Italia: tra gli altri Lukaku, Ibrahimovic, Mkhitaryan e Ribery. Il decreto non vale per i giocatori nostrani con la residenza in Italia: aspetto, questo, contro cui si sta battendo l’Associazione Italiana Calciatori.


