I Friedkin hanno scelto di far uscire la Roma dalla Borsa, mai scelta fu più saggia. I giallorossi hanno scelto di quotarsi nel 2000, quando si credeva che fosse la panacea per ogni male economico, insieme ai cugini della Lazio ed alla Juventus.
Partiamo col dire che una squadra di calcio ha nel suo core business proprio l’evento sportivo e per natura non porta quasi mai un utile di esercizio. Ci si quota solitamente per diversi motivi, ma sono presenti numerosi costi di gestione e di risorse. Queste risorse potranno essere investire altrove, senza contare che non ci saranno più obblighi pubblicitari da rispettare.
Se andiamo a leggere il comunicato dell’acquisto di Celik non ci sono scritte cifre, non considerate fondamentali ai fini degli investitori, figuriamoci senza la quotazione. I costi verranno dirottati altrove per implementare altri settori aziendali e, perché no, anche sul trading dei calciatori.


