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Falcao, Roma-Helsinki e una storia in comune: Francesco Totti e Jari Litmanen

Falcao, Roma-Helsinki e una storia in comune: Francesco Totti e Jari Litmanen

Oggi arriva a Roma una squadra ai più sconosciuta, che negli ultimi anni sta tentando di emergere a livello Europeo, come dimostra la partecipazione ad una competizione come l’Europa League.

Ma questa squadra finlandese è legata alla storia della Roma per un calciatore che lì ha aperto e ha chiuso la sua carriera ad alti livelli. Un calciatore finlandese, co-protagonista per un brevissimo momento della storia romanista più bella di sempre, la storia di Francesco Totti.

So che molti avranno già capito di quale calciatore finlandese stiamo parlando, l’unico tanto illustre da giustificare una presentazione di questo tipo, il cui destino è stato così spiritoso da associarlo in un primo momento alla Roma e poi allontanarlo per sempre, grazie alle parole del Presidente Franco Sensi.

Sto parlando proprio di Jari Litmanen, leggenda e idolo finlandese che si è lanciato in Europa proprio con la maglia dell’Helsinki dove ha anche chiuso la sua carriera. Dopo aver giocato in alcune delle squadra più importanti del pianeta come Barcellona e Ajax e dopo essere stato vicinissimo alla Roma per sostituire il partente Francesco Totti (so che fa male anche solo leggerlo).

Fu proprio Jari Litmanen il giocatore scelto da Carlos Bianchi, il plurititolato allenatore argentino arrivato a Roma dopo incredibili vittorie alla guida del Velez, per sostituire il Capitano, che lui non considerava un professionista di livello e un giocatore di grande talento.

Totti era solo un ragazzo di vent’anni e in quel momento sembrava tutto fatto per un suo passaggio alla Sampdoria.

E la voci che volevano l’arrivo di Litmanen nella capitale si facevano sempre più insistenti, con Bianchi che non aveva mostrato dubbi sulla sua scelta.

E poi succede una cosa, una di quelle decise dal destino, una di quelle cose che cambiano le vite e le storie. Il 9 Febbraio 1997 arrivano alla Stadio Olimpico per il torneo amichevole “Città di Roma”, disputato per dare l’opportunità ai calciatori non convocati dalle Nazionali di mettere minuti nelle gambe anche nella settimana di sosta, il Borussia Monchengladbach e proprio l’Ajax di Jari Litmanen.

Bianchi già si pregustava una prestazione roboante del suo pupillo, che aveva recentemente definito “il giocatore più forte del mondo”. Per sostenere la propria scelta con società e tifosi in un momento difficile per la squadra. E invece accade l’imponderabile, l’inaspettato, la magia.

Francesco Totti, che doveva essere convocato dall’Under 21 di Giampaglia, fu a sorpresa lasciato a casa e gioca quindi al “Torneo Città di Roma” e incanta, e non serve parlare di numeri per spiegarlo.

Una stella è caduta sul prato dell’Olimpico per illuminare la scena con giocate, colpi di tacco, passaggi decisivi uniti ad uno strapotere fisico impressionate. Subito dopo la fine del mini-torneo, Franco Sensi ai microfoni dei giornalisti blinda Francesco Totti definendolo un patrimonio della Roma e afferma con forza che “Totti è più forte di Litmanen”.

Carlos Bianchi andrà via poco dopo, lasciando una scia di indifferenza; Jari Litmanen due anni dopo si trasferirà al Barcellona, non riuscendo a confermare il talento che aveva espresso ad Amsterdam. La storia d’amore tra Roma e il suo capitano invece aveva appena superato la sua prima vera crisi e poteva ora sbocciare.

Giovedì le strade di Roma e Helsinki si incontreranno all’Olimpico e chissà se Totti e Litmanen si sfideranno di nuovo in quello stadio, questa volta sulle tribune.

 

Editoriale a cura di Giuseppe Falcao

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

1750 articoli