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ESCLUSIVA RN24, Torquati: “Wijnaldum fermo dai due ai tre mesi”

ESCLUSIVA RN24, Torquati: “Wijnaldum fermo dai due ai tre mesi”

Riccardo Torquati, fisioterapista della FIGC e delle Nazionali giovanili è stato intervistato da Giuseppe Falcao per RomaNews24.net in merito agli infortuni di Wijnaldum e Zaniolo. Ecco le sue dichiarazioni:

Infortunio Wijnaldum: una valutazione da professionista, quali saranno le tappe del suo recupero?

È fondamentale capire la dinamica dell’intervento, immagino che Afena sia franato in tackle sul calciatore ma fortunatamente la tibia non si è spezzata, credo abbia avuto una rima di frattura. Di solito la roma di frattura guarisce in una quarantina di giorni e poi inizia il percorso riabilitativo, per recuperar il tono muscolare e per passare poi al campo. La durata di questo percorso può variare dai due mesi e mezzo ai tre mesi e mezzo a seconda del quadro clinico. La scelta che sta facendo il calciatore è quella di non saltare il mondiale dopo che l’Olanda aveva saltato lo scorso mondiale per non qualificazione. L’intervento chirurgico va a saldare l’osso e la riabilitazione può avvenire già dopo una ventina di giorni quindi si dimezzano i tempi di ricomposizione della frattura e i tempi diventano un mese e mezzo due. La Roma così se lo ritroverebbe “ricondizionato” per la ripresa del campionato. È fattibile un recupero per il Mondiale, me lo aspetto non subito nel girone ma per le partite a eliminazione diretta.

Si parla di un intervento a Villa Stuart con Mariani, tu cosa consiglieresti al calciatore?

Io consiglierei di affidarsi all’equipe di cui si fida di più o altrimenti seguire il consiglio di chi c’è già passato. Villa Stuart è comoda ed è uno dei centri più importanti di ortopedia sportiva quindi mi sembra la scelta migliore.

Molti stanno dando la colpa ad Afena per l’accaduto ma a prescindere dalle colpe come è possibile che ci si possa rompere una tibia in allenamento?

L’allenamento è la simulazione di quello che succede in campo e Afena si sta giocando le sue carte quindi sicuramente sta andando a duemila in allenamento. Il fatto che la frattura sia composta prova che non è stato un intervento spaccaossa ma un evento fortuito che capita per un contrasto. È un trauma contusivo che crea una frattura ma ovviamente non consente il carico perché potrebbe andare a scomporsi.

Qual è l’opzione che dà più garanzie per un recupero tranquillo e completo?

Col mondiale la scelta migliore è quella di fare l’intervento ovviamente perché accorcia i tempi di recupero. Senza mondiale tutta la vita si sceglie il trattamento conservativo perché è un trattamento che potrebbe restituire il ragazzo al campo in due mesi senza operazione.

È rischioso per la Roma che Wijnaldum vada al Mondiale?

Il rischio è quello che possa avere traumi muscolari per un recupero precoce.

Su Zaniolo, quali saranno i tempi reali di recupero e quanto può influire questo infortunio sul suo stile di gioco dopo il recupero?

Considerando il modo di giocare di Zaniolo, spesso e volentieri si trova ad avere contrasti in velocità e questo ti espone a cadute col braccio in avanti e quindi a recidive. Bisogna però ancora verificare l’entità del trauma lussativo e se c’è trauma osseo come io credo. Di certo faranno una TAC di approfondimento perché quando c’è una lussazione non si rompe solo il legamento ma spesso vi è anche un trauma osseo. Le tre settimane sono soltanto di immobilità col tutore quindi la sua dichiarazione “ci vediamo in campo tra tre settimane”, tre settimane in realtà è il tempo in cui porterà il tutore, poi c’è la riabilitazione e il reinserimento quindi credo che prima di un mese e mezzo o due mesi non potremo rivederlo in campo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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