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Esclusiva RN24, Julio Sergio: “Quello che mi ha dato Roma è molto più di quello che dato io. Rui Patricio un portiere affidabile”

Esclusiva RN24, Julio Sergio: “Quello che mi ha dato Roma è molto più di quello che dato io. Rui Patricio un portiere affidabile”

Julio Sergio, ex giocatore, è intervenuto nel corso della trasmissione “IL DIABOLICO E IL DIVINO”, condotta da Giuseppe Falcao e Simone LP. Ecco, di seguito, le sue parole.

Quello che mi hanno dato Roma e la Roma è molto più di quello che dato io. Spalletti con cambi di livello può arrivare fino in fondo. Zaniolo? A me piace ma i tifosi non devono aspettarsi un altro Totti. Roma prendi Bento, può fare come Alisson”.

Che ne pensi di questo Roma-Lecce?

La Roma ha iniziato bene poi, dopo il gol, ha abbassato le linee, magari era una strategia in modo tale da creare spazio per il contropiede. Non ha creato tantissimo, non ha nemmeno sofferto tanto, una partita così e così”.

Rimaniamo sulla partita, un parere su Zaniolo

Zaniolo mi piace, deve crescere. I tifosi si aspettano un altro Totti, ma non ci sarà”

Io ho sempre detto che la Roma, da quando sono andato via io, è la prima volta che compra giocatori importanti e non ne vende, è vero che se n’è andato Mkhitaryan però ne sono arrivati di forti e quindi aspetto ancora che la squadra possa crescere.

Non possiamo aspettarci che Zaniolo faccia tutto, magari i tifosi si aspettano un altro Totti, ma non ci sarà, la Roma deve giocare più di squadra. Il ragazzo l’anno scorso ha fatto un gol importante nella finale di Conference, a me piace, deve ancora crescere ma è giovane, poi le valutazioni vanno fatte dentro Trigoria”.

Qual è la tua opinione su Rui Patricio?

Ha fatto qualche piccolo errore, però per me è un portiere affidabile ed internazionale”

Per me è un portiere affidabile, ovviamente ogni tanto fa piccoli errori che danno fastidio. Finora ho visto pochi errori, è un portiere esperto e internazionale, ha fatto molto bene l’anno scorso.

Quest’anno le aspettative di tutti noi si sono alzate verso la squadra, ci aspettavamo potesse fare meglio rispetto a quello che sta facendo ora. Io dico che bisogna aspettare la fine di questa prima tappa, fino al mondiale, per dare un giudizio più preciso.

Dobbiamo anche considerare che essendoci proprio i Mondiali, i giocatori hanno la testa lì e non è semplice giocare in questo modo“.

Un futuro numero uno per la Roma? In questo momento c’è Svilar dietro Rui Patricio

Bento dell’Atheltico Paranaense può fare come Alisson”

Svilar non l’ho mai visto giocare, non posso giudicare. Uno che mi piace in Brasile è quello dell’Athletico Paranaense, si chiama Bento, è entrato quest’anno perché è stato venduto il potiere titolare al Flamengo.

Ora la squadra è in finale di Libertadores e lui sta facendo molto bene, è anche giovane a me piace molto. Penso sia un portiere che debba arrivare in Italia per fare più o meno come Alisson: il primo anno da secondo per avere il tempo di imparare gli allenamenti e la tattica del portiere italiano, giocando qualche partita di coppa.

Se arriva in questo modo può diventare un grande portiere in Italia“.

Il Napoli di Spalletti, che tu conosci, sta andando molto bene, valorizzando molti giocatori, può arrivare fino in fondo?

Spalletti fa giocare bene la squadra. Il Napoli se ha cambi di spessore può arrivare in fondo”

Parlo di Spalletti dal 2009, i suoi allenamenti erano incentrati su questo, per far arrivare la palla dove conviene alla squadra e il giocatore è più tranquillo sulle cose che deve fare.

Spalletti ci tiene proprio a fare questo per i suoi giocatori, basta pensare a Mancini, Taddei, lui creava lo spazio proprio per questo e ci faceva giocare un bel calcio, sugli esterni soprattutto.

Poi ora non so quanto sia importante la rosa del Napoli, in fatto di cambi, per mantenere il livello fino alla fine della stagione, dato che si stanno giocando tantissime partite a causa del mondiale“.

Il Brasile può essere una delle favorite per il Mondiale?

Il Brasile è la più forte nei singoli, farà un grande mondiale”

Si, perché se guardi i singoli siamo i più forti di tutti, e secondo la mia opinione da questo punto di vista siamo stati sempre i migliori. Magari parlando di gioco di squadra, nazioni come la Spagna e la Germania facevano molto meglio di noi.

Adesso, oltre a Neymar, abbiamo giocatori che sono tra i migliori, fanno la differenza anche in Europa a livelli altissimi. Dietro siamo solidi, in porta ne abbiamo due o tre che sono bravissimi, a centrocampo Casemiro che è un giocatore spettacolare per quel ruolo.

Siamo equilibrati e abbiamo tanti cambi, ti potrei nominare sei o sette giocatori davanti, come Gabriel Jesus, Neymar, Firmino, Martinelli, Richarlison, che possono cambiare la partita da un momento all’altro e che hanno caratteristiche diversissime. Penso proprio che sarà una nazionale molto molto forte“.

Che ricordi hai di quel rigore parato nel derby?

Quello che mi hanno dato Roma e l’As Roma è molto più di quello che ho dato io”

Quella stagione per me è stata la più importante, nessuno mi conosceva ed era il secondo anno da titolare in una squadra importante e con tantissimi giocatori forti.

Quel derby fu magico perché eravamo uno sotto, poi Totti e De Rossi sono usciti a fine primo tempo e l’abbiamo ribaltata, ci giocavamo il primo posto. È indimenticabile tutto quello che è successo a Roma, il modo in cui sono arrivato.

Per me quello che conta è avere il vostro rispetto, quello di una città e di una squadra importantissimi, poi i campioni sono altri, Totti, De Rossi.

Io ho avuto dei momenti, tutto qua. Quello che Roma e l’As Roma mi hanno detto è molto più di quello che ho dato, è stato bellissimo e tutt’ora continua ad esserci un grande rispetto, mi fa molto piacere questo“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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