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Esclusiva RN24, D’Agostino:” Dybala è il più tecnico della Roma. Camara deve giocare di più. Per lo scudetto…”

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L’ex calciatore della Roma Gaetano D’Agostino, ha rilasciato un’intervista in esclusiva al sito http://www.romanews24.net. Di seguito le sue parole.

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Face to face con Gaetano D’Agostino

Ciao Gaetano, inizio chiedendot perché la Roma in questo campionato ha un gioco più lento e prevedibile rispetto allo scorso anno?

“Perché le caratteristiche di Matic e Cristante sono molto simili, sono giocatori che fanno diga a centrocampo. In una squadra che gioca con il 3-4-2-1, uno dei due centrocampisti deve essere molto dinamico e veloce nel giocare in verticale. Invece Matic e Cristante sono entrambi molto fisici e tendono a portare la palla. L’ex Atalanta poi, fa spesso la prima giocata in orizzontale.”

Da allenatore quale soluzione troveresti per migliorare la fluidità del gioco?

“Io metterei in campo la squadra con un 3-5-2, con Dybala dietro Abraham sacrificando Zaniolo. Altrimenti i centrocampisti centrali avrebbero un eccessivo consumo d’energie. Oppure sceglierei il 4-2-3-1 che per me, è il modulo più funzionale per il gioco della Roma. Comunque è più importante l’atteggiamento di squadra piuttosto che l’assetto tattico. Alla Roma manca tanto Wijnaldum e poi è arrivato il momento di affidarsi maggiormente a Camara, che può darti dinamismo e qualità.”

La Roma crea tante azioni da gol ma finalizza poco, qual è la possibile spiegazione?

Mancano i gol di Abraham, che in questo inizio di stagione si è procurato almeno 2/3 occasioni a partita, ma non è stato cattivo sotto porta. Servono anche le reti di Zaniolo e di Pellegrini, troppo imprecisi.”

Un pensiero su Dybala?

“E’ il giocatore più tecnico della rosa di Mourinho. Un calciatore che ti alza la qualità della squadra e che se è in forma ti fa la differenza. E’ un leader in campo che fa impazzire di gioia i tifosi.”

Mourinho in alcune partite di quest’anno non è riuscito a trasmettere alla squadra la giusta tempra per affrontare soprattutto i primi tempi. Come te lo spieghi?

” Secondo me è una questione di ritmi, io mi soffermo sempre sulla lentezza del centrocampo. Quindi se trovi squadre veloci e con buon tasso tecnico soprattutto ad inizio partita, è più facile che ti segnino.”

Un giudizio su Wijnaldum?

“Un calciatore molto forte. La sua qualità migliorie è la frequenta di passo nel breve. La capacità di spostare palla, la sua velocità e la qualità nel verticalizzare il gioco. Bravo tecnicamente, grande personalità anche nella Nazionale olandese, diventandone il capitano. Un giocatore che ti sa fare bene sia la fase offensiva che quella difensiva. E’ il vero costruttore di gioco o con Matic oppure con Cristante.”

Vedi la Roma pronta per arrivare tra le prime quattro del campionato e poter giocare nella prossima Champions League? 

“Si la vedo attrezzata per poter lottare con le altre per un posto in Champions League, quindi contro Juventus, Milan e Napoli. L’Inter è una delle squadre più forti, insieme al Napoli.

Sabato c’è Inter-Roma. Chi arriva meglio?

“La Roma perché non è partita, a differenza dell’Inter, per vincere lo scudetto. Ha più consapevolezza e meno infortuni. Alla squadra di Inzaghi mancherà il pilastro del gioco che è Brozovic. Lukaku non si sa quanto tempo giocherà, così come Calhanoglu. Vedo la squadra nerazzurra poco unita e non riesce a dimostrare quella forza che aveva lo scorso anno.

Cosa manca ancora alla Roma per puntare a vincere lo scudetto?

“Un centrocampista forte di grande geometria e tecnica come Jorginho. Manca un attaccante di altissima qualità tecnica, di grande efficacia davanti il portiere, che non dia punti di riferimento. Un profilo che sia veloce e bravo anche nel fornire assist ai compagni. Uno simile a Gabriel Jesus.”

Perché Mourinho ha scelto la Roma?

“Per rilanciarsi e per entrare nella storia di un club che storicamente ha vinto poco, e rimanere per sempre nel cuore di una tifoseria passionale ed unica come sono i romanisti. Lo Special One in parte ci è già riuscito dopo un anno, con la vittoria della Conference League, ma proverà ad ottenere anche altri successi con la Roma.

 

In collaborazione con Alessandro Aglione.

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