Adesso Dybala dovrà lavorare il doppio per recuperare la forma. Ieri si è allenato da solo e in gruppo sotto gli occhi attenti di Mourinho.
(Corriere della Sera – Luca Valdiserri) – È arrivata la firma sul contratto: triennale, con clausola rescissoria “complessa” che comunque tutela anche la Roma, con commissioni contenute nella soglia del 10%.
Sono arrivate le prime parole di Paulo Dybala, che ha spiegato la genesi del blitz: “La chiamata del mister, del direttore, aver potuto parlare con i presidenti. Mi hanno dato tante certezze. Mourinho è stato molto chiaro con le sue idee. Giocare per questa squadra è qualcosa di bello. Da avversario ho ammirato l’atmosfera che creano i tifosi, non vedo l’ora di poterli salutare con la maglia della Roma addosso“.
Nell’intervista rilasciata ai social del club, Dybala ha raccontato il legame particolare con Roma: “Mi piace molto questa città. Da bambino vedevo tanti film sui gladiatori. Era destino che dovessi venire qui”. Immancabile il riferimento alla scelta del numero di maglia: “Avevo parlato con il direttore e lui mi aveva proposto la 10, che è molto importante qui per quello che ha fatto Totti. Credo che quel numero e quella maglia debbano ancora essere suoi per ciò che Francesco rappresenta. Servono rispetto e responsabilità per una maglia così. Un giorno magari potrò portarla, ma oggi sono contento di avere il 21 che per me è importante“.
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account: “Chiunque sta meglio con il giallo e il rosso addosso. Benvenuto, Paulo!”.
C’è una gran voglia di vedere Dybala con la maglia giallorossa ma vanno rispettati i tempi giusti per la preparazione atletica del giocatore, che non può (ancora) essere al livello dei suoi compagni di squadra. Per questo motivo è sicuro che Paulo sarà in panchina sabato prossimo, per l’ultima partita del ritiro portoghese, contro il Nizza, ma è probabile che possa giocare solo uno spezzone. L’importante è essere al topo per l’inizio di campionato, che alla terza giornata prevede già Juventus-Roma, passato contro presente per lui.



