Mourinho in queste settimane troverà la formula adatta per far coesistere Abraham, Dybala e Zaniolo
Dybala e Zaniolo possono coesistere – per caratteristiche e per intelligenza tattica – e proprio questo sta studiando Josè Mourinho. Il numero 21 è in grado di svariare su tutto il fronte offensivo garantendo fantasia e brio alla manovra d’attacco mentre l’azzurro è devastante fisicamente – senza contare che ha quel tocco magico di chi è mastro nell’accarezzare il pallone. In una trequarti a tre uomini – quindi – la Joya andrebbe ad agire dietro l’unica punta permettendo ad Abraham di accorciare tra le linee ed agli esterni di salire (in questo caso Pellegrini a sinistra e Zaniolo sulla destra); qui si aprono diversi scenari: dall’albiceleste che si tiene indietro ed il numero 22 che si affianca al centravanti o i due che si interscambiando facendo movimenti senza pallone.
In un’asset, invece, con la retroguardia a 3 uomini, in avanti si andrebbe a costruire un triangolo con l’ex Juventus dietro le due punte con l’inglese da panzer e Zaniolo ad agire come seconda punta.
L’ipoteso suggestiva – mai applicata da Mourinho – è quella di un tridente sparviero con Zaniolo e Dybala esterni. Pellegrini? Il capitano non soffrirebbe la compresenza perché verrebbe dirottato sulla sinistra della linea dei trequartisti o arretrato sulla linea mediana. Ci preme ricordare come le partite sono tante e ci vorrà il supporto e l’aiuto di tutti quanti. L’arrivo di Dybala, in ogni caso, aiuterà la Roma sotto il profilo realizzativo; la differenza tra gli expected gol e le reti realizzate sono a favore della Joya e non della Roma. Nell’ultima stagione, ad esempio, il fantasista ha segnato quasi due gol più del previsto mentre la compagine capitolina circa cinque in meno.
