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Dai baby fenomeni Zalewski e Bove alla sorpresa Spinazzola: top & flop di Albufeira

Dai baby fenomeni Zalewski e Bove alla sorpresa Spinazzola: top & flop di Albufeira

Il ritiro della Roma ad Albufeira è finito ieri con il pareggio contro il Nizza. Andiamo ad analizzare i top e i flop di queste 4 partite portoghesi.

La Roma per il secondo anno di fila ha scelto il Portogallo per il ritiro estivo. Quest’anno i giallorossi hanno disputato 4 partite contro Sunderland, Portimonense, Sporting Lisbona e Nizza. In tutto la squadra di Mourinho ha raccolto 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Nonostante siano soltanto amichevoli, ci sono giocatori che hanno dimostrato di essere già in forma per l’inizio di stagione e altri ancora in ritardo di condizione. Andiamo ad analizzare i top e i flop di queste 2 settimane.

TOP

I BABY= La Primavera della Roma ha sempre dimostrato di poter sfornare veri e propri talenti, ma mai così tanti messi insieme. Chi ha fatto un’ottima impressione in queste 4 uscite sono stati Zalewski e Bove. Il polacco ormai gioca come un vero e proprio veterano, è cresciuto partita dopo partita e la fascia sinistra l’ha decisamente dominata. Nicola è solo un classe 2002 ma si è decisamente candidato per disputare una stagione da titolare, dando un’ottimo impatto sulle partite. Poi c’è Edoardo, anche lui classe 2002 e in queste partite si è capito perché Mourinho lo ha dichiarato incedibile e lo ha messo al centro del progetto Roma.

A vederlo giocare gli si illuminano gli occhi, per lui scendere in campo con la maglia giallorossa è una delle più grandi soddisfazioni raggiungibili e di strada ne farà. Da aggiungere alla lista di quelli da tenere d’occhio ci sono Faticanti, che è solo un classe 2004 e che a sensazione salirà presto in Prima Squadra, Ivkovic, addirittura classe 2006 ed infine Volpato e Afena-Gyan, che hanno dimostrato di volere un posto in rosa.

I NUOVI ACQUISTI= In attesa di vedere Paulo Dybala con la maglia della Roma, anche i nuovi acquisti hanno dato un grande apporto alla squadra. In primis Matic, fedelissimo dello Special One, è apparso già al centro del gioco giallorosso e ha fatto vedere di cosa è capace. In crescita anche Celik, che si è dovuto adattare al ruolo di esterno a tutta fascia e lo ha fatto egregiamente, molto bravo a verticalizzare e ad inserirsi. Anche Svilar nonostante la piccola incertezza sul gol del Nizza, ha voluto far sapere al “mondo” che il suo potenziale non è svanito, anzi era solo andato in letargo.

I VETERANI= Anche se abbastanza scontato, i veterani della Roma sono già apparsi in forma. Pellegrini e Cristante, arrivati in ritardo per via della Nazionale, hanno dato un grande impatto alle partite. Il Capitano giallorosso ha subito timbrato il cartellino e ha preso in mano la sua squadra, mentre l’ex Atalanta si è dimostrato subito roccioso e aggressivo nei contrasti. Abraham è apparso in sintonia con tutti i membri della rosa e ha fatto vedere che ormai il duo con Pellegrini è ben consolidato. Ottime prestazioni anche per Karsdorp e Smalling, che torneranno utili a Mourinho.

SPINAZZOLA= I tifosi della Roma lo hanno aspettato e finalmente Leo è tornato a correre sulla fascia. Rispetto ai pochi minuti accumulati verso la fine dello scorso campionato, l’ex Juventus ha tutto un altro passo. Tanta resistenza e ha già ricominciato a macinare chilometri tra dribbling e scatti brucianti. Ottima notizia per lo Special One che potrà contare su una fascia sinistra quasi al top.

ZANIOLO= Per il classe 1999, accostato per tutto il ritiro alla Juventus, bisogna fare un discorso a parte. L’ex Inter ha giocato, ha segnato ed è apparso visibilmente in forma. L’unica pecca è ancora quell’aggressività eccessiva che gli stava per costare caro contro lo Sporting Lisbona. Ancora non si sa se Nicolò rimarrà a Roma, ma se non dovesse partire sarà il miglior dodicesimo uomo della Serie A.

FLOP

LE RISERVE= Non sono apparsi visibilmente in forma tutti quei giocatori che l’anno scorso hanno accumulato pochi minuti. Carles Perez, Shomurodov e Veretout non hanno dimostrato di volersi ritagliare più spazio in questa squadra. Il peggiore dei 3 è stato sicuramente lo spagnolo, molto spaesato in campo e ancora una volta troppo lezioso nei dribbling. Il francese qualcosa ha fatto intravedere mentre l’uzbeko ha dato molto in fase di pressing, ma poco in fase realizzativa.

DARBOE E CALAFIORI= Per loro più che una bocciatura è un inno alla sfortuna. Il gambiano aveva convinto lo Special One, tanto da schierarlo in campo con continuità per l’inizio del ritiro. Poi però nel suo momento migliore ecco che è arrivato l’infortunio e non da poco, crociato e 6 mesi fuori. Per il terzino romano invece pochi minuti giocati e ancora una volta è uscita fuori la fragilità accumulata da tutti gli infortuni gravi di questi anni. Ai ragazzi auguriamo una pronta guarigione sperando che non si buttino troppo giù perché sono ancora giovani e in rampa di lancio.

VINA= L’uruguaiano doveva essere il sostituto di Spinazzola nel periodo in cui l’ex Juventus era infortunato, ma è finito per essere la terza riserva. Non è sceso in campo per 3 gare su 4 e nell’unica partita disputata, non ha brillato. Sicuramente essere stato schierato fuori ruolo non ha aiutato, ma ci si aspetta molto di più da un giocatore pagato 15 milioni appena un anno fa. C’è tutto il tempo per migliorare e riconquistarsi la fiducia del mister.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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